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Veretout: "Astori? Do il massimo per essere come lui. Ecco perché scelsi la Roma"

Il centrocampista francese ex viola ricorda Davide: "Un grande giocatore e un grande capitano". E sulla scelta dei giallorossi...

Jordan Veretout, ex centrocampista viola ora alla Roma, parla così a Eurosport France: "Isolamento? E’ un po’ lunga. Sono con la mia famiglia e tutti sono in buona salute, questa è la cosa principale. Ma mi manca la vita prima.

Speriamo di uscire da questa situazione il più rapidamente possibile. Roma è generalmente una città in movimento, dove ci sono turisti. È molto strano vederla così calma. È come una città morta”. RIMANERE IN FORMA. “È molto difficile.

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Penso che sia la cosa più difficile. Una settimana, due settimane, va bene… Ma poi ora sono cinque o sei settimane di allenamento da soli. Siamo seguiti, dobbiamo tenere il passo e non ingrassare. Abbiamo sessioni molto intense.

Fisicamente è difficile, anche mentalmente. Devi sempre allenarti da solo, è davvero difficile”. RIPARTENZA. “È ovvio che dovremo stare attenti. Siamo ansiosi di ricominciare ma non dovremo giocare con la nostra salute, questa è la cosa più importante.

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Ci vorranno diverse settimane prima di rientrare con la squadra, ma dopo potremo giocare”. Porte chiuse? “Siamo qui per giocare di fronte al pubblico e dare loro gioia. Ho già giocato una partita a porte chiuse con il Nantes.

È difficile farlo. Si ha l’impressione che sia più una partita di allenamento che una partita di campionato…”TAGLIO STIPENDI. “Siamo fortunati ad avere un gruppo molto grande con personalità molto grandi. È un gesto per aiutare l’intero club, non c’erano dubbi”.

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PERCHE' LA ROMA. C’erano altri club, è vero. Poi l’allenatore (Paulo Fonseca, ndr) mi ha chiamato al telefono e ha fatto molte cose per me. È molto importante per un giocatore. Ho anche amici italiani che mi hanno dato consigli dicendo che la Roma è un grande club.

Ho avuto l’opportunità di giocare contro di loro queste ultime stagioni con la Fiorentina e ho potuto vedere che giocare all’Olimpico di fronte a questi tifosi è qualcosa di enorme. Il mio trasferimento definitivo (era in prestito, ndr) è stato formalizzato di recente e ne sono molto contento”.

PRIMA STAGIONE. Ha giocato 34 partite su 36: È molto bello, specialmente in un grande club come la Roma. Ma penso di poter fare di meglio, non faccio affidamento su ciò che ho imparato e devo ancora lavorare molto. Sappiamo che la pressione è grande qui.

I tifosi sono sempre stati al nostro fianco in questa stagione, nonostante le difficoltà. È una prima stagione molto buona per me e spero che finisca bene, con gli obiettivi di squadra che saranno raggiunti”. Fonseca? “È un grande allenatore.

Ha molto carisma, tutti lo ascoltano. E’ molto forte. Abbiamo notato che abbiamo commesso molti errori in questa stagione. Ogni giorno, durante l’allenamento, cerca di farci migliorare. L’intera squadra sta migliorando e spero che continuerà.

È un allenatore che vuole segnare sempre gol. C’è stato un periodo in cui stavamo meno bene ed è stato in grado di rimediare. Il suo adattamento è uno dei suoi punti di forza”. ASTORI. “Era un grande giocatore e un grande capitano, dentro e fuori dal campo.

Era una persona umile ed eccezionale. Quello che ha mostrato nessuno lo potrà mai fare. Do il massimo per essere come lui, soprattutto umanamente. Era una persona d’oro”.

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