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Venti cross di media a partita, solo l’Inter ne fa di più. Ma vanno sfruttati meglio

La Fiorentina mette a referto tanti cross a partita, ma spesso non riesce a sfruttarli

Da Gud che non riesce a battere Meret da poco più di un metro a Piccoli che impatta male col destro nel finale, passando per il palo colpito dallo stesso centravanti su punizione di Fagioli nel primo tempo. Che la Fiorentina abbia problemi in fase difensiva è cosa ormai nota, così come che davanti vengano sprecate troppe palle gol. I numeri sono ormai stati evidenziati in tutte le salse. Tra i legni colpiti, i gol attesi in rapporto a quelli arrivati, passando per un Kean decisamente meno efficace sotto porta rispetto alla passata stagione. Ce n’è anche un altro di dato che non va trascurato: i cross. Se ad inizio stagione la Fiorentina aveva deciso di impostare il proprio gioco senza esterni offensivi, col mercato di gennaio si è cambiato strada. Sia per creare più varianti alla manovra d’attacco, ma anche per provare a metter dentro palloni che permettano agli attaccanti di rendersi più pericolosi e ai centrocampisti d’inserirsi.  

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Tra gli specialisti del colpo di testa, ad esempio, ci sarebbe Roberto Piccoli. L’anno scorso a Cagliari aveva messo dentro 6 reti sulle 11 realizzate tra Serie A e Coppa Italia proprio di testa. Quest’anno, invece, è ancora fermo a 0 sui 4 totali messi a referto in tutte le competizioni. Se col Napoli ci è andato vicinissimo, mentre col Parma al Tardini non riuscì ad impattare quel cross di Gudmundsson che chiedeva solo di essere deviato in porta, a Solomon, Harrison, Parisi e chi che sia chiamato a giocare sulle corsie esterne sarà chiesto anche di buttare in area palloni. Un po’ meglio rispetto ai vari Dodo e all’ultimo Gosens. Se il tedesco è sostanzialmente ingiudicabile in questa stagione per le ripetute e costanti problematiche fisiche, mentre Fortini aveva avuto un buon impatto in tal senso con cross tagliati e ben calibrati (salvo poi andare a calare), è soprattutto Dodo ad avere mostrato tante lacune in questo fondamentale. Non sempre, perché qualche assist su cross lo ha messo a referto, soprattutto per Kean, ma consultando i dati si nota un 22% di accuratezza sui cross che non è propriamente il massimo.

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Tornando alla voce cross, la Fiorentina ne mette a referto 20 di media a partita. Però, complice anche un po’ di cattiva sorte (palo di Piccoli a Napoli, palo di Kean a Bergamo più miracoli vari ed eventuali tipo quello di Meret su Gud pochi giorni fa), spesso sono caduti nel vuoto. Se Solomon ha immediatamente dimostrato di avere un piede educato per i traversoni, in tal senso Harrison deve ancora dimostrare. Teoricamente è stato preso anche per questo. 

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La missione salvezza della Fiorentina passerà anche da qui, soprattutto con squadre che si chiuderanno: crossare di più? No, crossare meglio. E sfruttarne più possibili.


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