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Vanoli (Sky): «Un'altra piccola lezione, adesso testa all'Udinese. Solomon? Non credo che ci sarà»

Le parole del tecnico viola al termine della partita, risolta solo ai supplementari, contro i polacchi dello Jagiellonia

Paolo Vanoli ha parlato ai microfoni di Sky nel post-partita di Fiorentina-Jagiellonia. «Quello che più non volevo era arrivare ai supplementari. Dobbiamo capire che qualsiasi risultato fai all'andata, al ritorno è sempre un'altra partita. È un altro passaggio che dobbiamo fare. Non volevo buttare via energie perché andremo adesso su un campo importante contro una squadra fisica e abbiamo perso anche dei giocatori per inortunio. Questo è un altro passaggio dove dobbiamo crescere tanto, a questa squadra era successo anche quest'estate. Poi non dobbiamo guardare tutto negativo. Adesso dobbiamo essere bravi a recuperare le energie. Abbiamo superato il turno con grande difficoltà, deve essere un'altra piccola lezione. Però penso che la squadra è uscita bene dalle difficoltà».

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FAGIOLI. «Non è questione di fare a meno di un giocatore, abbiamo bisogno di tutti. All'andata su un campo difficile abbiamo giocato da squadra. È un giocatore che sta crescendo tantissimo. L'importante però non è lui, è la squadra. Nei primi 45' siamo entrati con il risultato dell'andata in testa, ci siamo complicati un po' la vita».

SOLOMON. «Sia lui che Lezzerini hanno avuto un fastidio al retto femorale, mi ha detto il dottore. Domani faremo gli esami di accertamento. Non credo ci sarà a Udine. Anche Gosens ha avuto un trauma allo zigomo, valuteremo anche questo».

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SECONDE LINEE FUORI RUOLO. «Fazzini all'andata ha giocato un'ottima partita in quel ruolo, utilizzo anche Gud in quella posizione. Dodo è stato messo lì per una situazione di emergenza, dovevo far risparmiare energie a Harrison. Volevo anche portare avanti Fortini come terzino perché potrebbe essere uno dei candidati per quel ruolo per Udine. Non posso sottovalutare la situazione in campionato».

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STRASBURGO O RAKOW. «Dico sempre che a me la Conference piace tanto, perché fa crescere. Dobbiamo cambiare l'atteggiamento mentale perché non è come il nostro campionato. Non dobbiamo pensare a chi arriverà. Adesso non ci dobbiamo pensare, dobbiamo pensare alla partita di Udine. Affronteremo una squadra fisica, che arriva da tre sconfitte consecutive, sarà agguerrita. Dovremo essere bravi a recuperare le energie».


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