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Vanoli (sala stampa): «Stiamo affontando meglio gli scontri diretti. Sullo 0-3 potevamo respirare»

Le parole del tecnico viola dalla pancia dello Zini dopo l'importante vittoria nello scontro salvezza contro la Cremonese

Così Paolo Vanoli in conferenza stampa dopo la bella vittoria della sua Fiorentina sul campo della Cremonese: «Faccio i complimenti ai ragazzi. Ho sempre detto che stavo vedendo una loro crescita, soprattutto a livello mentale. Questa vittoria ne è la conferma. Viene dopo una vittoria in Conference dura. Siamo stati bravi a preparare la partita nel migliore dei modi in tre giorni».

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LA PARTITA. «Era una partita difficile perché quando iniziano a lanciare la palla su Djuric, noi non siamo una squadra capace di giocare sulle seconde palle. Siamo stati bravi a mantenere l'equilibrio e provare a giocare. Le azioni dei gol sono state veramente importanti, ma questa squadra la qualità ce l'ha. Dobbiamo fare meglio nella gestione del risultato. Abbiamo continuato sullo stesso ritmo anche sullo 0-3: lì dovevi portare la palla nell'ultimo terzo, tenerla e respirare. Lo dico perché quando hai la fortuna di ottenere un risultato così ampio puoi mantenere le energie, considerando che giochi tra tre giorni. Bravo anche De Gea che ha fatto due o tre interventi importanti».

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GLI INFORTUNI. «Gosens ha avuto un trauma toracico, speriamo che non sia niente di importante. Ranieri alla fine ha avuto dei crampi, ho abbassato Brescianini a fare il terzino perché mi serviva un po' di fisicità».

LUCE IN FONDO AL TUNNEL. «Dobbiamo restare con i piedi per terra. Il nostro obiettivo è ancora lontano, mancano ancora nove partite. Però stiamo affrontando meglio gli scontri diretti, con una mentalità diretta. Siamo più lucidi e intelligenti a capire le situazioni all'interno della partita. Quando sei lì sotto devi avere la capacità di restare lucido. Questi ragazzi ci stanno provando, hanno vissuti momenti di alti e bassi. È questo il nostro obiettivo principale della stagione, il nostro scudetto. In queste stagioni devi sempre essere bravo a tenere la barca dritta. Adesso pensiamo al ritorno di Conference, che penso sarà tosto. Stasera abbiamo giustamente sprecato tante energie psicofisiche».

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KEAN. «Lo stavo mettendo dentro, poi Luca ha avuto i crampi e non ho potuto. Vediamo se in Polonia potremo dargli un po' di minutaggio».

UDINESE E PARMA. «Di più non si può fare: è intelligenza capirlo. A volte si vorrebbe che in casa si vincesse 2, 3, 4 a 0. Ma quando sei lì sotto capire che di più non si può fare è una grande cosa. Anch'io voglio sempre vincere. A Udine giocavamo l'ultima partita di un ciclo. Noi non siamo tanto attrezzati per portare avanti questo ciclo, ma ce la stiamo mettendo tutta. Tra tre giorni ci giochiamo una qualificazione, tanti giocatori non li abbiamo in lista. Dobbiamo stare attenti a non tirare troppo il collo, rischiando anche qualche giovane. Sono contento di far giocare i giovani, ma a volte possono fare errori che ti chiudono le partite».

PREPARAZIONE DELLA PARTITA. «Da quando sono qua, con questi ragazzi abbiamo vissuto pochi giorni felici. Ormai ci siamo fatti un po' le spalle. L'abbiamo preparata bene. Anche stasera staremo tutti insieme, ci riposeremo bene. Sappiamo che dobbiamo concentrarci sulla prossima partita. Poi dopo la Polonia sappiamo che ci saranno nove battaglie. Dobbiamo essere bravi».

PARISI ESTERNO ALTO. «Da quando ci siamo messi a quattro, il mio pensiero non è mai stata la linea difensiva. Il problema è stato dalla metà campo in avanti. Sapevo che ci aveva già giocato, è un ragazzo disponibilissimo, si merita tanto. È un esempio, dove lo metti gioca. È stata anche per me una grande sorpresa».


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