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Vanoli (sala stampa): «Firmerei per salvarci all'ultima giornata e fare la finale di Conference»

Le parole dell'allenatore della Fiorentina dopo il 2-1 contro il Rakow: «Cremona? Bisogna essere intelligenti»

Parla così mister Paolo Vanoli in conferenza stampa dopo il 2-1 del Franchi contro il Rakow: «Ci tenevamo tanto a questa competizione, i ragazzi l'hanno dimostrato. In campionato la situazione è difficile, a volte devi pensare anche a quello. Il primo tempo più ordinato, ci manca un po' di cattiveria quando arrivano palle fuori dall'area. Al tiro. Fazzini ha avuto una grande occasione. Poi abbiamo avuto una bella reazione, finalmente abbiamo provato anche a tirare da fuori area, a volte ti va bene. Abbiamo questo piccolo vantaggio, ma bisogna usare la testa perché la qualificazione si farà in Polonia. Questa vittoria fa bene al morale. Ora stiamo insieme per recuperare perché abbiamo una partita importante ora».

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CREMONA. «Ogni partita bisogna andare in campo per vincere, bisogna avere quella mentalità. Quando provi a calcolare qualcosa ti va male, è sempre stato il mio pensiero. Poi a volte vinci, a volte giochi male o perdi. Ma io voglio maturità all'interno della partita. Guardate la Champions: tante squadre hanno buttato via partite, io ho visto il PSG con il Chelsea, con gli ospiti che erano 2-2 e poi di colpo 5-2, partita finita. Devi essere sempre intelligente, avere mentalità vincente ma non buttarsi all'arrembaggio. Faccio l'esempio con il Parma all'andata, 25 tiri e abbiamo preso gol. Poi al ritorno siamo riusciti invece a non perdere. Anche stasera contro una squadra con blocco basso bisogna migliorare, ci vuole la qualità del cross, del tiro, del dribbling. Non a caso il pari è arrivato con un tiro. Ma ci capiteranno tante squadre che ci aspetteranno per ripartire, dobbiamo migliorare».

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DOPPIO IMPEGNO. «Più si gioca, meglio è. La nostra posizione in campionato porta a delle scelte, capisco che la gente voglia sempre la miglior formazione ma bisogna pensare anche a quella dopo. Ma ho sempre pensato a mettere in campo la miglior formazione, è un torneo che ci rappresenta e vogliamo provare ad arrivare fino in fondo. Il problema è che quando cambi tanto a gennaio puoi mettere dentro solo tre giocatori, a volte sei fortunato in queste scelte e a volte no».

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ATTACCANTI. «Piccoli è stato scelto perché loro venivano a pressarci alto, bisognava pensare una punta fisica per uscire. Nel primo tempo abbiamo a volte passato il primo passaggio. Ma Roberto è un giocatore forte a livello fisico, poi alla fine gli ho fatto risparmiare qualcosa in vista di Cremona. Per noi lui e Moise sono importanti. Sono felice per Braschi, ho sempre detto ai ragazzi che sono con me di tenersi pronti. Abbiamo bisogno anche di loro, con la loro inesperienza ma quando vedi un ragazzo piangere vuol dire che c'è ancora qualcosa di bello. Ma ho lavorato tanto con i giovani, ci credo. Ora dovrà essere bravo in Primavera».

FIRMA PER FARE COME IL '90. Firmerebbe per salvarsi all'ultima giornata e arrivare in finale di Conference? «Certo che la metterei la firma. Per come è la stagione... Soffrirò. Ma è una stagione in cui dovremo soffrire fino all'ultima giornata, speriamo un po' meno... Ma guardiamo la realtà. Però devo vincere la finale».


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