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Vanoli: «Oggi abbiamo fatto un passo in avanti. La salvezza resta l'obiettivo principale»

Il mister ha parlato in conferenza stampa: «Kean? Le decisioni spettano a me»

Dalla sala conferenze dell’Arcelor Mittal Park, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli si è espresso così: «All’inizio abbiamo faticato a leggere il tipo di partita che serviva, perché cercavamo di giocare palla a terra ma su un terreno del genere era davvero complicato. Questa situazione ci ha creato parecchi problemi. Poi, nella ripresa, abbiamo incassato gol subito, ma ultimamente la squadra riesce a reagire bene. Non era una gara semplice, soprattutto arrivando due giorni dopo quella che in campionato era la più importante. I ragazzi hanno fatto vedere chiaramente quanto tenessero a superare il turno. Questo è lo spirito che dobbiamo mantenere, sia per raggiungere la salvezza sia per continuare il nostro cammino in Conference League».

APPROCCIO. Alla domanda su cosa fosse mancato in avvio, Vanoli ha risposto: «Pensavo che nel primo tempo avremmo interpretato la gara in modo diverso, però nella seconda frazione credo che la vittoria sia stata meritata. Abbiamo sofferto, ma in campo europeo è normale: ci sono avversari che ti mettono in difficoltà».

KEAN. Parlando delle condizioni di Kean e dell’episodio della sostituzione, l’allenatore ha spiegato: «È l’esempio perfetto di quello che dicevo prima, perché non riuscivamo a servirlo bene in profondità. Quando è uscito era arrabbiato, ma per me questo è importante, perché dimostra quanto ci tenga. Poi però le decisioni spettano a me: stasera ha giocato 60 minuti e poi ci sarà la Nazionale».

CONFRONTO. Sul paragone tra Jagiellonia e Rakow, Vanoli ha dichiarato: «Boniek mi aveva già detto che il calcio polacco sta crescendo. Ci sono giocatori con qualità interessanti. Io però resto concentrato soprattutto sui miei».

CAMBI. Soffermandosi sull’impatto delle sostituzioni, ha osservato: «Le scelte sono nate anche da alcune situazioni contingenti. Gosens aveva preso una botta a Cremona e adesso ho Parisi e Balbo che possono ricoprire quel ruolo. Harrison può giocare sia a sinistra sia a destra, e mi serviva per presidiare tutta la fascia: secondo me ha fatto molto bene. Chi arriva da un campionato estero, all’inizio, può avere meno difficoltà, poi però il contesto tattico qui rende tutto più complicato. Per noi, comunque, resta un calciatore intenso e affidabile. Anche Parisi e Dodo stanno lavorando bene insieme. Poi voglio fare un appello».

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GOL. Su richiesta di chiarimento, ha aggiunto con tono sorridente: «Piccoli mi ha chiesto di dire che il gol è suo».

OBIETTIVI. A proposito del traguardo di arrivare a Lipsia, Vanoli ha ribadito: «L’ho detto fin dal mio arrivo: la salvezza resta l’obiettivo principale. Però in Conference una squadra con valori importanti deve affrontare ogni partita al massimo. I ragazzi stanno dando tantissimo, ma non possiamo proiettarci troppo avanti: bisogna lavorare giorno dopo giorno. Oggi abbiamo compiuto un primo passo».

FABBIAN. Analizzando invece la prova di Fabbian, il tecnico ha detto: «Come tutti i nuovi arrivati, anche lui deve adattarsi. Ha qualità importanti, ma deve ancora trovare bene il suo modo di interpretare il ruolo di mezzala. Oggi, dopo venti minuti, siamo stati costretti a modificare la pressione. Siamo comunque soddisfatti, perché in Europa c’è bisogno di tutti e lui, poco alla volta, deve acquisire la giusta convinzione. Per noi sarà un giocatore importante».

CRYSTAL PALACE. Infine, sul Crystal Palace, Vanoli ha concluso: «Sarò contento di studiarlo quando arriverà il momento. Sappiamo che puntano a questa competizione, ma ci siamo anche noi».

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