Vanoli: «Dobbiamo fare un'impresa. Futuro? Fiducia totale da parte della società»
Le dichiarazioni dell'allenatore viola alla vigilia della sfida contro gli inglesi
Alla vigilia di Fiorentina-Crystal Palace, l'allenatore viola Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa: «Si prepara come la dobbiamo preparare, con la testa libera sapendo che dobbiamo fare un'impresa. Conta la testa, conta la voglia. Serve andare oltre le situazioni tattiche. Quindi con coraggio e liberi di testa. Proveremo a rischiare qualcosa in partita, ma ne deve valere la pena. Siamo stati bravi a venire qua e dobbiamo fare bene davanti alla nostra gente. Mi sarebbe piaciuto affrontare questi quarti con la squadra al completo ma abbiamo dimostrato con la Lazio che quando sei squadra riesci ad andare oltre i tuoi limiti».
ATTEGGIAMENTO. «Questi ragazzi hanno sempre dato tutto: voglio che tutti provino a dare ciò che hanno nelle corde. Devono avere la libertà di giocare a calcio. Questa partita ci deve portare a questo, poi dovremo stare attenti perché affrontiamo una squadra che punta a vincere la Conference. Sappiamo che squadra è. Dobbiamo entrare concentrati e provare a fare un'impresa. Dobbiamo invece uscire dal campo sapendo che abbiamo dato tutti».
FUTURO. «Quando sono arrivato qua, la proprietà mi ha chiesto di salvarci, era questa la priorità. Nessuna squadra si era mai salvata dopo 11 turni senza vittorie. Io sono concentrato su quello. A me poi il campo internazionale piace tantissimo perché ti dà uno status importante e dobbiamo essere pronti ogni 3 giorni, quindi a ruotare la squadra. Poi so che all'interno della squadra ci sono delle qualità tecniche e so anche che possiamo anche giocare meglio. Se mi merito di restare? Il mio compito non è finito, io voglio arrivare a fine stagione sapendo di aver fatto qualcosa di importante. Io ho sempre avuto una società che mi ha dato una fiducia totale».
CRYSTAL PALACE. «Ho fatto vedere i primi trenta minuti prima del rigore. Per me ci hanno condannato gli episodi eclatanti di attenzione. In campo internazionale contro una grande squadra di Premier, qualsiasi mezzo episodio lo paghi. Se una squadra vince contro il Newcastle, le qualità ce l'hai. Dev'essere una lezione per diventare grandi. In queste competizioni c'è anche il sorteggio, a noi ci è capitata una squadra forte. Dovremmo affrontare questa partita per fare un'impresa, i duelli individuali faranno la differenza, qualcosa dovremmo rischiare. La qualità tecnica e la cattiveria in zona gol fanno la differenza in queste competizioni. Quando non si vince si impara. Queste squadre possono darti qualcosa».
EUROPA. «Sappiamo che la Conference mette in palio la qualificazione all'Europa League e il nostro obiettivo è sempre stato quello di far bene. Però bisogna essere anche realisti: quando un club cambia allenatore e hai 4 punti in classifica, all'inizio con la società abbiamo parlato solo di campionato, la priorità era quella di rimettersi in carreggiata. Poi è chiaro che la storia dica che la Fiorentina deve far sempre bene in Europa. Le stagioni brutte io le ho vissute e la cosa importante era far passare la paura».
KEAN. «Con Moise abbiamo fatto un percorso per il bene suo e della squadra: stiamo cercando insieme a lui di recuperarlo perché il percorso non è finito. Il suo è un problema fastidioso, ma ha sempre dimostrato di provarci quando è stato chiamato in causa. E' stato sfortunato, sembra abbia il mirino. Noi dobbiamo finire il percorso e abbiamo bisogno di Moise. Insieme allo staff medico valuteremo per cercare di averlo. E' un giocatore importante».
PIANO TATTICO. «Dobbiamo fare un po' meglio quello che non abbiamo fatto bene là: rischiare qualcosa in più conoscendo la loro forza in campo aperto. Devi giocarla non con la testa di voler fare un'impresa e allora tutti avanti, sarebbe sbagliato. Dovremmo essere bravi, qualcosa magari si cambierà con quello che abbiamo a disposizione, sapendo le fatiche di chi ha sempre giocato. Solomon se inizia non avrà i 90 minuti. Dovremmo essere pronti tutti, sapendo che sono una squadra forte in transizione».
INFORTUNATI. «Per Parisi stiamo valutando giorno per giorno questo edema al piede, Brescianini è quello più avanti e spero di averlo per Lecce. Fortini sta portando avanti questo programma e stiamo provando a recuperarlo».
TIFOSI. «Da quando sono arrivato penso che i tifosi bisogna solo ringraziarli perché ci sono sempre stati vicino, a modo loro giustamente perché ci abbiamo messo del nostro…Sono una parte troppo importante per noi, sono sicuro che domani sera ci spingeranno. Sono sempre uno stimolo per noi per dare qualcosa in più e lo hanno dimostrato anche a Londra. Noi quest'anno abbiamo dato poche gioie, ma il loro apporto è importante».
PONGRACIC. «Pongracic aveva chiesto la sostituzione a Londra e aveva un sovraccarico ai flessori, era dovuto al viaggio con la nazionale, con la Lazio non l'ho rischiato e Rugani ha fatto bene. Ci stiamo avvicinando a un risultato importante perché tutti hanno dato qualcosa in più. Pongracic domani è a disposizione».
VALORI. «Io non sottovaluto niente, sono stato vice di Conte al Chelsea e ho toccato la Premier con le mie mani. Non sottovaluto la mia squadra perché là abbiamo fatto una partita molto positiva rivedendola, ma i dettagli fanno la differenza. La differenza è l'intensità, la mentalità, i duelli individuali nella forza fisica: dobbiamo migliorare giorno dopo giorno in allenamento. Noi sbagliamo tanto a livello tecnico, ma sono convinto che lavorando…I numeri sono dati oggettivi, se i ragazzi stanno facendo quello che stanno facendo vuol dire che hanno dimostrato di avere qualità. In questo percorso quello che è cambiato è la mentalità. Vedere l'esultanza dopo la Lazio è sapere quanto valevano questi 3 punti prima di andare a Lecce che sarà una battaglia. Nella vita bisogna essere concreti. Nel mio lavoro sono ambizioso, forse anche troppo. Io abito al Viola Park, non ho casa, da quando sono arrivato non ho residenza, forse mi butteranno fuori a giugno».
GIOVANI. «Penso che la Fiorentina con il Viola Park ha fatto qualcosa di straordinario, quando entro qui mi viene sempre la pelle d'oca. Questo posto dev'essere un fiore all'occhiello, ma ci vuole del tempo. In federazione spero che entri gente, prima di tutto degli uomini con idee chiare per fare un cambiamento».



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