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Valcareggi: «Turnover azzeccato, ora il Pisa: partita difficile e noiosa»

Il commento del noto procuratore a Lady Radio a margine della vittoriosa trasferta in coppa

Furio Valcareggi ha commentato a Lady Radio la recente vittoria della Fiorentina in coppa per 0-3 contro lo Jagiellonia, oltre a soffermarsi sull'imminente scontro diretto con il Pisa. 

SUL MATCH DI IERI. «La partita in Polonia era fastidiosa, sarebbe stato meglio non giocarla, per delle condizioni ambientali non adatte a giocare all’aperto. Sono contento per Lezzerini. Bel gol di Ranieri, anche se il portiere è uscito male. Bellissimo quello di Mandragora, poco da aggiungere. Per il resto, buona prestazione. Adesso possiamo dire che il turnover fosse azzeccato. Quelli che sono rimasti a Firenze? Qualche giocatore avrà rifiutato volentieri il viaggio confrontandosi con l’allenatore. Ma queste cose si fanno anche per il bene della squadra».

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SU FAZZINI. «Se gioca è un titolare di questa squadra, è un grande giocatore. Potrebbe risolvere molti problemi a centrocampo, mi dispiace che abbia una soglia del dolore molto bassa. Deve lavorare sul fisico».

SUL PISA. «Ora c’è il Pisa, partita noiosa. Tutte le squadre importanti in A hanno fatto fatica per batterlo, speriamo di riuscirci anche noi. Loro verranno con pochi tifosi: ci odiano, non so perché. Hanno una bella città, un aeroporto… perché sono invidiosi? Concedetemi una provocazione, con un filo di “spocchia”: se loro vogliono venire a giocare contro di noi, gli tocca salire in A. Siamo su due categorie diverse, è chiaro. Però loro sono avvantaggiati, poiché abituati a lottare là sotto in classifica. Noi no».

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SU VANOLI (E PARATICI). «Vanoli deve restare fino a fine stagione. Se poi Paratici trova un allenatore a cui fare un contratto che duri quanto il suo (quattro anni), può anche sceglierlo ora. Il percorso deve essere parallelo. Il progetto? Deve essere un progetto “a crescere”: allenatore ambizioso, squadra competitiva. Non devi più vendere i pezzi pregiati. Guardate Kayode: ci mangiamo le mani perché l’abbiamo lasciato andare via in Premier per 17 milioni. Se lo tenevi, a fine stagione potevi pure venderlo a 30. Mi fido di Paratici, uno abituato a non scendere mai sotto il terzo/quarto posto».

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SUL MOMENTO DELLA SQUADRA. «Il momento peggiore è passato: quello in cui la squadra diceva “siamo la Fiorentina, ci salveremo per forza”. Ora siamo nel periodo della consapevolezza, “Siamo la Fiorentina, dobbiamo salvarci”. Dobbiamo continuare a giocare con tutta la grinta che i ragazzi hanno messo nelle ultime due prestazioni. Grinta, ma anche senza fretta: saper leggere la partita, saper gestire i momenti. Il Pisa ci aspetterà: è l’unica arma che hanno per farci male. Mi aspetto una partita non meno che tatticamente perfetta, non possiamo sbagliare nulla. Il Pisa viene per fare risultato. Bisogna tenere il possesso palla, poi il gol verrà».


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