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Uva: “Dal 18/19 obbligo del pareggio di bilancio. Faremo un nuovo museo del calcio”

Parla così al Corriere Dello Sport Michele Uva, direttore generale della Figc: «Il percorso intrapreso dalla Federazione con l’obiettivo della solidità del movimento è graduale e la piena applicazione dei criteri per l’iscrizione sarà effettiva con il campionato 2018/2019 con l’ingresso dell’obbligo del pareggio di bilancio.

Nel frattempo, però, il rispetto degli indici di liquidità, così come il tetto alle rose, il pagamento dei debiti sportivi scaduti e la certificazione dei bilanci, stanno contribuendo a rendere il sistema più virtuoso. Tutti i campionati professionistici ora hanno gli stessi parametri e tutti i club sanno che non si torna indietro.

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Niente deroghe». Quali sono le priorità nell’agenda della federazione per il 2017? «Il primo obiettivo riguarda ancora i conti, vogliamo chiudere il budget per il nuovo anno senza incidere negativamente sugli investimenti dei Centri Federali, nonostante l’ulteriore taglio dei contributi operato dal Coni.

Sarà difficile ma sono convinto che ce la faremo. Altri due asset strategici sono le squadre Nazionali, con le quali continueremo un percorso di valorizzazione e crescita della qualità sia organizzativa che tecnica. I risultati delle giovanili nell’ultimo anno sono stati straordinari.

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E il calcio femminile, il cui potenziamento è nei nostri programmi di sviluppo, inizia ad avere dei segnali di grande miglioramento sportivo (+ 30% di tesserate under 12, ndr) e culturale. Poi nuovo Museo del calcio a Firenze e rilancio di Coverciano, la casa delle Nazionali.

Ma il mio personale sogno sarebbe l’armonia fra tutte le leghe e le componenti federali».

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