Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Un mese infuocato per rincorrere l'Europa e difendere le due coppe

Obiettivo vincere un trofeo ma anche confermarsi in Europa attraverso una delle tre vie ancora in piedi per i viola

C’è una frase che Italiano ha ripetuto spesso negli ultimi tempi, perché evidentemente lo rende molto orgoglioso del suo lavoro. Ovvero che la Fiorentina «è in corsa in tutte e tre le competizioni». È arrivata, di nuovo, in semifinale di Coppa Italia, mentre in Conference è da poco approdata ai quarti e ha davanti a sé un cammino alla portata per la finale di Atene.

sponsored

Il terzo fronte ovviamente è quello del campionato, dove l’obiettivo è centrare una posizione che valga l’Europa. Scrive il Corriere Fiorentino. Due percorsi, quello italiano ed europeo, che si autoalimentano visto che avanzare in Conference contribuirebbe a rimpolpare il ranking e far sì che l’Italia porti cinque squadre in Champions League la prossima stagione.

sponsored

Tutte strade che si incroceranno in un aprile che sarà vissuto in apnea. Da quando sabato alle 20.45 i viola ospiteranno il Milan al Franchi, fino alla gara di fine aprile, sempre in casa, contro il Sassuolo, sono infatti in programma nove partite nell’arco di un mese.

Una ogni tre giorni e tutte decisive. Già, perché quando la Fiorentina uscirà dal frullatore mancheranno solo quattro giornate di serie A, più il recupero della sfida con l’Atalanta saltata la scorsa e maledetta domenica quando il direttore generale Joe Barone si è sentito male.

sponsored

Se poi anche maggio si riempirà di impegni, allora vorrà dire che la lotta viola è andata avanti su tutti i fronti.

A tutto ciò è legato anche il recupero di Bergamo, viste le tre finali all’orizzonte: quella di Coppa Italia il 15 maggio, quella di Europa League 22 e quella di Conference il 29

Il rischio, concreto, è che la partita contro la squadra di Gasperini (che potrebbe essere anche decisiva per un piazzamento europeo) si giochi a giugno, con il campionato delle altre ormai concluso. Ma intanto c’è da affrontare gli impegni da aprile.

Passato il Milan, mercoledì 3 aprile arriverà al Franchi l’Atalanta per la semifinale d’andata per chiudere domenica 7 con il viaggio allo Juventus Stadium. Un paio di giorni e c’è già da prendere un nuovo aereo. Destinazione Doosan Arena di Plzen, in Repubblica Ceca, per la prima tappa dei quarti di finale di Conference contro il Viktoria.

In campionato si riparte con il Monday night contro il Genoa di Gilardino lunedì 15 aprile. Sì, esatto, siamo solo a metà mese, a testimonianza del tipo di tour de force che attende la Fiorentina, che dovrà chiedere gli straordinari a tutti i suoi giocatori e per alcuni il futuro dipenderà proprio dalla risposta che daranno il prossimo mese.

Giovedì 18, poi, ci sarà il ritorno contro il Plzen a Firenze, mentre domenica 21 c’è la Salernitana. L’ultimo doppio turno è quello che mette insieme il ritorno della semifinale di Coppa Italia (mercoledì 24) a Bergamo e poi la gara del Franchi il weekend successivo contro il Sassuolo.

A quel punto ci sarà modo di guardare indietro e vedere cosa si è riusciti a raccogliere in vista della chiusura della stagione. L’idea di poter bissare le due finali dello scorso anno è suggestiva e anche abbordabile, soprattutto in Europa.

Italiano, sempre più punto di riferimento per il gruppo in un momento così delicato, aveva parlato chiaro quando gli sono state fatte domande sul proprio futuro: «Vorrei regalare un trofeo al presidente». Un pensiero a cui adesso si aggiunge la volontà, come si sono ripetuti squadra e dirigenza nelle ultime ore, di onorare la memoria del direttore generale.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE