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Un mercato fatto, soprattutto, di pazienza. In attesa dei colpi in entrata l'obiettivo è cedere in fretta gli esuberi

Tra allenamenti e mercato, in entrata ed in uscita, scivola via l'agosto viola. Attesa per gli acquisti, ma c'è anche da cedere gli esuberi

Sono giorni di attesa. Di lavoro al centro sportivo, certo, ma soprattutto pieni di mezze notizie, voci, indiscrezioni. Il mercato in entrata della Fiorentina, è bene dirlo subito, ancora non è iniziato. Anzi, Pradè e Barone direbbero che il più è stato fatto a gennaio.

Mezza bugia. Di questi tempi qualcuna ci può stare. È vero che la Fiorentina ha fatto molto lo scorso inverno, ma non tutto. Amrabat è già da giorni a disposizione di Iachini, così come Kouame, uno che - a cose normali - avremmo considerato un rinforzo per la nuova stagione sotto ogni punto di vista.

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Duncan, Cutrone, Igor e gli altri torneranno utili, ma i dirigenti viola sanno bene che manca qualche tassello importante.

Sicuramente uno a centrocampo, dove si sta lavorando per strappare all’Arsenal il sì per Torreira. Questione d’attesa, di pazienza, di lavoro ai fianchi degli intermediari. Oggi non ci sono le condizioni, domani chissà… È la speranza della Fiorentina, che oggi non vuole mettere sul piatto 30 milioni di euro.

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L’accordo con il calciatore ci può anche già essere, manca quello con l’Arsenal. L’attesa è l’arma migliore, perché quel che non è oggi può essere fra qualche giorno, quando il tempo avrà fatto capire all’Arsenal che quella cifra, cash, non gliela porta nessuno.

E più avanti, magari, andrà bene anche un prestito oneroso per un esubero della rosa. La tattica è questa: aspettare.

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Nel frattempo circoleranno una marea di nomi, ma il preferito a centrocampo rimane Torreira. Impossibile Paredes, c’è sempre un’idea legata a Nainggolan, tutti gli altri sono alternative o giocatori proposti che alla Fiorentina non interessano.

Suggestivo il possibile ritorno di Borja Valero a parametro zero (sarebbe in più, non escluderebbe Torreira, ovviamente), così come è giusto tenere d’occhio la scelta di Bonaventura.

In attacco vale lo stesso identico discorso fatto per Torreira.

Pazienza, la vera parola d’ordine, perché oggi per tutti i calciatori di un certo livello vengono sparate richieste e cifre folli. Piatek è quello più abbordabile, dunque ad oggi è lui che possiamo definire il più vicino. Stuzzica l’idea di rimetterlo al fianco di Kouame, ma Barone e Pradè non spenderanno 25 milioni cash.

La Fiorentina vuole intavolare un’operazione diversa, per la quale serve tempo. Gli altri nomi somigliano molto a suggestioni estive: Higuain, ad esempio, rientra in questa categoria.

Attesa, dunque, che ci poterà dritti nel cuore di settembre, quando comincerà il campionato.

Non è escluso, anzi è probabile, che la Fiorentina sia ancora incompleta, come altre squadre. Il via libera a Vlahovic, chiaramente e giusto per fare un esempio, sarà dato solo quando sarà arrivato un nuovo attaccante. Nel frattempo Iachini continuerà ad allenare la squadra al centro sportivo e proseguirà la sua crociata per salvare l’intero pacchetto difensivo: il tecnico è stato chiaro ed uno dei pochi input è arrivato in alto: non vendete Milenkovic e Pezzella.

Vedremo se sarà ascoltato.

E poi, in attesa di affondare i colpi in entrata, Pradè e Barone dovranno mettere a segno quelli in uscita. Tantissimi calciatori da sistemare, anche per dare respiro al monte ingaggi. Questione non di primaria importanza come una volta, ma insomma, anche Rocco ci tiene…

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