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Tuttosport - Tredicesimo ko e ancora terzultimi: la salvezza è una montagna da scalare

La squadra di Vanoli esce dal Bluenergy Stadium di Udine sconfitta per 3-0, dando ennesima dimostrazione della sua fragilità

Da una parte un'Udinese decisa a riscattare il 5-1 subito a Firenze all’andata e interrompere la striscia di tre sconfitte di fila,  dall’altra una Fiorentina obbligata a risalire in classifica, approfittando degli ultimi risultati delle rivali nella corsa salvezza per cercare di portarsi fuori dalla zona rossa. I motivi di interesse erano tanti, scrive Tuttosport, nella centesima sfida in Serie A fra i due club. Alla fine se l'è aggiudicata la squadra friulana grazie ai gol di Kabasele, del suo cannoniere Davis (8° centro in campionato) e di Buksa nel recupero. I viola restano terzultimi, dando l'ennesima prova della loro fragilità.

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SORPRESA. Una sfida per cui Runjaic ha recuperato Kamara e soprattutto Davis, schierato subito in tandem con l’ex Zaniolo, ma ha dovuto rinunciare in extremis ad Atta per affaticamento. Al posto di Solet ha giocato Bertola, che ha lasciato il campo per infortunio nel finale. Reduce dall'affannosa qualificazione agli ottavi di Conference, con le scorie della brutta prestazione contro lo Jagiellonia, la Fiorentina si è presentata senza Dodo e Solomon (sostituito da un Gudmundsson non ancora al 100% dopo i guai alla caviglia), con Kean, Fagioli e Brescianini di nuovo titolari. Ma la vera sopresa di Vanoli è stato il ritorno alla difesa a tre, lanciando Rugani: per l'ex juventino, ultima presenza il 20 dicembre contro la Roma, non è stato un esordio fortunato (eufemismo) fra scivoloni in area sul primo gol dei friulani, il rigore provocato che ha portato al raddoppio avversario e il pasticcio sul tris del neo entrato Buksa al 94'. Come non si sono rivelate azzeccate le scelte del tecnico viola e l'approccio al cospetto di un'Udinese che è partita più feroce, determinata, lucida, passando dopo appena 10' con Kabasele su corner di Zaniolo: 10° gol di testa subito da De Gea e compagni il che la dice lunga sulle perdurante difficoltà difensive e nel creare gioco di questa Fiorentina.

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MONTAGNA DA SCALARE. Anche ieri zero idee, zero ritmo, una sola occasione nel primo tempo, fallita da Mandragora, un'altra nella ripresa del subentrato Ndour, nel mezzo tanta e soprattutto gli affondi di Davis neutralizzati dal portiere viola prima di capitolare sul penalty del centravanti friulano uscito poco dopo fra l'ovazione del pubblico di casa. Quanto Davis sia mancato all’Udinese lo si è visto anche ieri: con lui ha ritrovato aggressività, densità, energia, mettendo a frutto la propria fisicità. La Fiorentina, preoccupata per Kean uscito zoppicante, ci è andata a sbattere contro senza riuscire a trovare una soluzione, una scintilla che neppure i cambi fatti via via da Vanoli hanno saputo dare. Un ko pesante, il 13° in campionato, che conferma l’inconsistenza della squadra viola trafitta ancora su calcio da fermo e dopo il 90’. La salvezza è una montagna tutta da scalare.

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