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Tuttosport – Non solo Alisson, la Juve punta De Gea. Prezzo intorno ai 15 milioni

 

Il brasiliano è il preferito di Spalletti, ma lo spagnolo è ritenuto un'alternativa credibile e affidabile

Dubbi tra i pali per il futuro della Juventus. Uno tra Perin e Di Gregorio saluterà. E chi resterà andrà incontro ad una stagione da gregario, o da secondo affidabile. Il sogno numero uno di Spalletti e società coincide con Alisson, ormai prossimo a lasciare il posto da titolare a Mamardashvili dopo 8 stagioni gloriose al Liverpool, scrive Tuttosport

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ALISSON. La clausola per il rinnovo automatico di un anno - esercitata dai Reds poche settimane fa – è una mossa strategica, volta a evitare di perdere il brasiliano in estate a parametro zero. A corteggiarlo c’è mezza Europa, tra cui la stessa Juventus, che si è mossa da tempo per comprendere la fattibilità dell’operazione. Nei prossimi giorni la Juve può calendarizzare un incontro con i rappresentanti del giocatore, avvistati in Italia nello scorso fine settimana. Anche perché il vero problema per la Juventus non riguarda il costo del cartellino di Alisson - il Liverpool con 15/20 milioni lo lascerebbe partire - quanto più le richieste esose del suo entourage per ingaggio e commissioni. Alisson in Premier percepisce 8 milioni netti l’anno. Cifra incompatibile per il momento con le disponibilità del club bianconero. Senza un ridimensionamento delle pretese economiche, l’affare non potrà che restare in salita. 

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DE GEA. Per questo la dirigenza bianconera non ha ancora accantonato la pista per David De Gea. Il numero uno spagnolo, in estate potrebbe lasciare la Fiorentina, decisa ad abbassare il monte ingaggi in favore di una rivoluzione verde, scrive il quotidiano. Il portierone spagnolo piace a Spalletti, poiché - per esperienza, carisma e affidabilità - incarna alla perfezione uno degli identikit richiesti per il suo “Instant team”. Anche nel suo caso, il costo del cartellino non rappresenta un problema (il prezzo si aggira intorno ai 15 milioni), così come l’ingaggio (3.5 milioni più bonus). Due strade, dunque. Una più luminosa e cara, con dentro la promessa di certezze immediate. L’altra più sobria, meno ingombrante, ma comunque credibile. 

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