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Tuttosport - Nazionale, corsa a due tra Mancini e Conte. Ranieri sullo sfondo

Allegri non entra in corsa, da valutare i paletti finanziari della federazione

Giovanni Malagò, saldamente in testa nella corsa alla presidenza federale, sta lavorando sottotraccia anche al nuovo ct della Nazionale. Dopo l’esonero dal Milan, Massimiliano Allegri non è entrato nella corsa giudicando troppo intricata la situazione a latitudini azzurre. I papabili, al netto delle suggestioni legate a Claudio Ranieri, rimangono due: Roberto Mancini e Antonio Conte. Così scrive Tuttosport.

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A DUE. Sono due “uomini liberi”: Conte ha salutato il Napoli, mentre il Mancio ha un gentlemen’s agreement con i qatarioti dell’Al-Sadd che gli permetterebbe di dimettersi, rescindendo il contratto, qualora chiamasse la Nazionale. Dato non secondario il fatto che Mancini, pur di coronare il sogno di tornare in Nazionale dopo il burrascoso addio nell’agosto 2023, sia disposto a lasciare gli 8 milioni che gli arabi gli garantirebbero per le prossime due stagioni. Un segnale di “pentimento” per lavare la ferita di quel clamoroso strappo. 

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I SOLDI. Tra l’altro - fattore non certo secondario nella partita a scacchi per la panchina azzurra - Mancini accetterebbe un contratto a parametri federali (2 milioni a stagione) per 4 anni, avendo come stella polare il Mondiale 2030. Qui sorge la domanda: sarebbe disposto Conte a fare altrettanto? Nella conferenza di addio al Napoli era stato proprio lui - tirando in ballo Guardiola - a estrarre dal cilindro la questione dei bilanci federali, evidentemente provati dalla mancata qualificazione mondiale. In tal senso fa fede il precedente azzurro di Conte, il cui ingaggio fu in parte pagato dallo sponsor tecnico.

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