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Tuttosport - Le rotazioni, la paura, il sorpasso, la gioia: Fiorentina, very Gud!

Una prestazione discontinua quella dei viola, che riescono comunque ad assicurarsi all'ultima curva l'andata degli ottavi

Scindere la missione salvezza dal cammino in Conference League. Scacciare via le nubi del campionato per giocare sotto i riflettori europei. Mica facile per una Fiorentina che da inizio stagione sta soffrendo e faticando, scrive Tuttosport. Mica facile se poi, a ridosso del primo round degli ottavi di finale con il Rakow, incombe lo scontro diretto con la Cremonese. Paolo Vanoli e i suoi ci hanno provato e sono stati premiati: prestazione come sempre discontinua, ma dopo due sconfitte e un pareggio è arrivata al 93' la vittoria in rimonta per 2-1 che permette di affrontare il ritorno in Polonia fra due settimane con la possibilità di andare avanti in coppa. Al vantaggio di Brunes, il cugino di Haaland, bomber pure lui, hanno risposto Ndour e Gudmundsson su rigore.

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ROTAZIONI. Eliminato lo Jagiellonia non senza patemi ai playoff di febbraio, al Fiorentina si è trovata davanti un'altra squadra polacca, il Rakow Czestochowa, imbattuto prima di ieri nella fase a girone unico di Conference. Vanoli si è concesso un’ampia rotazione rispetto alla gara pareggiata - tra i fischi - con il Parma: sei cambi portiere compreso, confermando fra gli altri Gosens e ancora Piccoli in attacco, escludendo vari titolari che poi, come già nelle precedenti sfide di coppa, entreranno nella ripresa, fra questi Gudmundsson e Dodo, risultati decisivi. Neppure in panchina Kean che sta lavorando per cercare di recuperare per Cremona. In linea con i proclami della vigilia, Tomczyk ha schierato la stessa formazione titolare dell’ultimo turno di campionato vinto 2-0 contro il Pogon Szczecin, da capitan Fran Tudor, nipote dell’ex allenatore della Juventus ora al Tottenham, al centravanti norvegese Brunes - cugino della stella del Manchester City Haaland - che anche a Firenze ha dimostrato le sue doti di bomber arrivando a quota 21 gol stagionali. Il Rakow è sceso in campo senza fare calcoli, con piglio battagliero e forte determinazione, ma a parte il tiro iniziale di Pienko non ha creato altro in area avversaria nel primo tempo. È stata la Fiorentina, pur con la sua farraginosa manovra, ad avere un paio di occasioni, con Gosens di tacco e con Fazzini che dentro l’area ha sbagliato clamorosamente la mira. Troppo poco per sperare di lasciare il segno e prendersi il primo round.

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SORPASSO. La gara ha svoltato nella ripresa, non solo per i cambi dei due allenatori: Brunes ha portato avanti il Rakow approfittandosi del distratto Comuzzo, ma la gioia dei polacchi e dei loro numerosi tifosi è durata appena due minuti. Il tempo per Ndour per realizzare un eurogol su assist di Mandragora. La Fiorentina ha avuto anche due chance per il sorpasso con Piccoli, ma prima la traversa poi l’intervento della difesa avversaria gli hanno negato il gol: stagione non certo fortunata per l’ex cagliaritano, fischiato quando è stato sostituito dal giovane Braschi. Sorpasso che i viola sono riusciti a centrare in pieno recupero, quando spesso in campionato e in coppa sono stati trafitti: il fallo di mano di Ameyaw su cross di Dodo è stato punito con il rigore convalidato anche dal Var, tra le vane proteste dei polacchi, Gudmundsson dal dischetto non ha sbagliato. Se è un buon segnale la Fiorentina lo capirà lunedì a Cremona.

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