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Tuttosport: la Fiorentina va già oltre, il futuro è Di Francesco

Separati in casa. Tra Sousa e la società non c’è più dialogo. Forse neppure la voglia di trovare una soluzione, a questo momentaccio. E, probabilmente, quel che deve preoccupare di più, è che il dialogo è al minimo anche tra il tecnico e i giocatori: altrimenti non si spiegherebbe l’Euro-débâcle.

Ognuno, quindi, ha già fatto le sue scelte. Il tecnico portoghese è vicino ad una grande squadra della Bundesliga, che dovrebbe essere il Borussia Dortmund. Ma anche la società viola, grazie all’abile lavoro di Pantaleo Corvino, direttore generale del club, sa già cosa deve fare.

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Forse l’ha già fatto.

Di sicuro l’operazione è a un passo. A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, l’allenatore della prossima Fiorentina sarà Eusebio Di Francesco, l’artefice del miracolo Sassuolo, dal 2012 alla società emiliana, capace di portarla addirittura in Europa League.

Ma dopo tante stagioni, probabilmente, vengono a mancare gli stimoli sia per lui sia per il Sassuolo: ecco perché patron Squinzi non ostacolerà il suo passaggio in viola, nonostante Di Francesco abbia un contratto lungo con il Sassuolo.

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Corvino ha lavorato su più fronti, forse anche per depistare, ma Di Francesco è da tempo in vetta alla sua lista preferenziale.

Per questo motivo sono usciti tanti nomi. Sarri per primo. In rotta di collisione con Aurelio De Laurentiis, probabilmente lascerà Napoli. Firenze, ovviamente, era una possibilità. Piacevano anche Maran e Donadoni, ma appena il dg viola ha ricevuto il via libera dal Sassuolo e da Di Francesco, ha lasciato cadere tutte le altre candidature, compresa quella di Leonardo Jardim del Monaco.

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E adesso non resta che aspettare la fine della stagione, a meno di ulteriori clamorosi rovesci della squadra.

I Della Valle, dopo l’impresa del Borussia Park, erano convinti di andare avanti in Europa e, quindi, di poter dare un significato forte, e di prestigio, a questi ultimi mesi della stagione: e tutto sembrava andare per il verso giusto.

La Fiorentina, l’altra sera, stava addirittura vincendo per 2-0. Tre gol di vantaggio. E, invece, in pochi minuti si è suicidata da sola, andando a sbattere contro il muro dell’impossibile.

Tutto questo rende più difficile il prosieguo della stagione: perché non ci sono più obiettivi, a meno di una clamorosa rimonta in chiave qualificazione in Europa League.

Di sicuro occorre salvare la faccia. I giocatori e Sousa dovranno dare delle risposte ai tifosi, che dopo il Borussia hanno contestato in maniera vibrante e minacciano di ripetersi al termine del match contro il Torino, se la squadra non tirerà fuori gli attributi.

Insomma, in attesa di Di Francesco bisogna, per forza di cose, tirare avanti e cercare di trovare spunti interessanti. Al momento gli unici che possono portare qualche emozione sono Kalinic, Bernardeschi e Chiesa, i 3 attorno a cui verrà costruita la nuova Fiorentina di Eusebio Di Francesco.

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