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Tuttosport: Juve, dopo Bernardeschi e Cuadrado... c'è Chiesa?

Un sottile filo... viola ha imbastito la vittoria della Juventus ad Atene contro l’Olympiacos, martedì sera. Un sottile filo viola incarnato in Federico Bernardeschi e Juan Cuadrado, che proprio in riva all’Arno hanno trovato piena consacrazione prima di passare in bianconero. Ben sapendo la storica rivalità sportiva che caratterizza i due club in questione, la situazione ha ovviamente un che di paradossale.

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A maggior ragione considerando i ripetuti botta e risposta e match verbali di cui sono stati protagonisti i patron delle società: famiglia Agnelli da una parte, famiglia Della Valle dall’altra.

Ma il punto è che in realtà - potenzialmente - il sottile filo viola juventino potrebbe persino inspessirsi ulteriormente a breve/medio termine.

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Visto che non è un mistero che l’amministratore delegato Beppe Marotta e il direttore sportivo Fabio Paratici siano da sempre attentissimi a ciò che di meglio offre il panorama dei giovani talenti italiani e in suddetto panorama, chi si staglia con nitore, è indubbiamente il centrocampista della Fiorentina Federico Chiesa, quest’anno protagonista con quattro gol e tre assist nelle 14 partite disputate nella squadra di Stefano Pioli, dopo che già lo scorso anno al debutto in massima serie aveva collezionato 27 presenze e 3 gol (più le 7 partite con un gol in Europa League e Coppa Italia).

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A margine dell’ultima sfida tra Juventus e Fiorentina Marotta aveva affrontato pubblicamente il discorso, diplomaticamente dichiarando che «Chiesa non ci interessa» (ma guarda un po’, era ancora “fumante” il colpo Bernardeschi) ma sibillinamente ammettendo: «Certo, è un ottimo calciatore...».

Oltre alla Juventus, nel fans club-Chiesa, figurano l’Inter e il Napoli. Il patron azzurro De Laurentiis è arrivato a offrire 40 milioni di euro per quello che lui ritiene un possibile erede di Callejon. Mentre Spalletti s’è prodotto in pubbliche lodi sperticate: «Chiesa è uno dei più forti in assoluto della sua generazione.

In più mi piace il fatto che lui ha sempre la squadra negli occhi: non scende in campo pensando solo alla sua prestazione».

Certo è, però, che vista l’alta quotazione del giocatore e considerando i paletti del fairplay finanziario, per affrontare un tale esborso - almeno fino al 2019 - i nerazzurri oltre a qualificarsi in Champions dovrebbero anche operare una cessione “pesante”.

Occhio poi, all’estero, a Chelsea e Bayern. La Fiorentina, comunque, da parte sua, certamente non smania dal desiderio di privarsi di colui che ormai è diventato un giocatore simbolo: è recente il prolungamento di contratto dal 2021 al 2022 con adeguamento economico (1,3 milioni a stagione, a crescere).

Non sarà semplicissimo, però, resistere a lungo agli assalti.

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