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Tuttosport - Fiorentina, notte amara. Troppo Palace per i ragazzi di Vanoli

Un 3-0 senza appello estromette virtualmente i viola dalla Conference: al ritorno la missione sarà ardua

Paolo Vanoli alla vigilia l’aveva bollato come un test importante per saggiare il livello di crescita della sua squadra, alle porte di questi ultimi mesi decisivi di una stagione travagliata. E invece, scrive Tuttosport, il primo round a Londra contro il Crystal Palace ha evidenziato tutti i limiti non solo di questa Fiorentina, ma anche del calcio italiano con quello inglese. Dal vetusto ma fascinoso Selhurtst Park, la squadra viola è uscita con una pesante sconfitta, che macchia la sua 250ª gara europea e soprattutto compromette il cammino in Conference League: il ritorno dei quarti giovedì prossimo al Franchi s'annuncia in salita, la rimonta sulla formazione londinese una missione ardua.

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DEFEZIONI. Altroché arrugginito, il Crystal Palace si è presentato rigenerato dalle tre settimane - di cui una di vacanza - senza partite ufficiali, per questioni di calendario e impegni delle nazionali, confermandosi la favorita per la conquista del trofeo. Quello che la Fiorentina ha inseguito, sognato - anche in questa annata difficile - e non è riuscita a prendersi nonostante le due finali disputate nel 2023 e nel 2024 sotto la gestione di Italiano. Sostenuti da 1.600 tifosi i viola, sono sbarcati a Londra ritrovando Dodo e Mandragora - solo il primo è partito titolare, il secondo è stato avvicendato inizialmente da Fabbian - ma con diverse defezioni, su tutte quella di Kean insieme a Solomon, Parisi, Fortini ancora ai box. Al centro dell’attacco spazio quindi a Piccoli con Harrison e Gudmundsson a sostegno, De Gea tra i pali, Fagioli in cabina di regia: per una sfida del genere Vanoli avrebbe voluto il gruppo al completo, non potendo essere così ha limitato il più possibile il turnover ma non è bastato a fermare un Crystal Palace arrembante che ha rilanciato Mateta supportato da Sarr e Guessand.

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PERSI. Scelta rivelatasi azzeccata: il centravanti francese ha sbloccato il risultato con un rigore impeccabile, concesso tra le proteste viola per un contatto tra Dodo e Guessand, con quest’ultimo che aveva già calciato il pallone quando è stato atterrato dal brasiliano. In ogni caso vantaggio meritato per la squadra inglese, decisamente più in palla, più ispirata, più aggressiva rispetto ai viola che, dopo un inizio promettente, si sono persi, soffrendo il pressing degli avversari e non riuscendo ad arginare la loro fisicità e le loro scorribande. A parte un tiro sbilenco di Gosens, le azioni pericolose sono state tutte della formazione di Glasner che prima dell’intervallo ha raddoppiato con Mitchell.

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NOTTE AMARA. Solo nella ripresa la Fiorentina ha lanciato qualche segnale, con la traversa colpita da Fabbian - fino ad allora in ombra - e un paio di tentativi di Gudmundsson e Piccoli. Troppo poco, però, per pensare di rimontare contro un avversario sempre lesto a ripartire e a presentarsi pericolosamente dalle parti di De Gea. E infatti il Crystal Palace, quando sembrava propenso a gestire nel finale il prezioso vantaggio, ha realizzato al 90’ il tris con il suo capocannoniere, Sarr, al 16° gol stagionale, sfiorando addirittura il poker nel recupero con il subentrato Yeremi Pino. La notte di Londra si conferma amara per la Fiorentina, l’unico che la porterà nel cuore è il classe 2006 Giorgio Puzzoli, al debutto assoluto, prodotto del vivaio.


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