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Tuttosport - Dragusin: «Alla Fiorentina per Paratici»

Il difensore ex Tottenham si presenta: «Ho scelto i viola per il progetto: sono felice»  

Mai come nel caso di Radu Dragusin si può parlare di ‘Effetto Paratici’, scrive stamani Tuttosport.

PARATICI. È stato il direttore sportivo della Fiorentina il passepartout per far decollare la trattativa che ha portato a Firenze il difensore rumeno, un passato già in Italia con la maglia della Juventus (e non solo) poi in Premier League nel Tottenham. Ovvero due dei club che hanno segnato finora la carriera del dirigente piacentino. Lo stesso Dragusin, presentato ieri al Viola Park, lo conferma: «Con il direttore ci conosciamo bene dai tempi di Torino, abbiamo un rapporto importante, la sua chiamata e la sua presenza hanno influito molto sulla mia decisione di venire alla Fiorentina. Adesso voglio ripagare la sua fiducia». Un rapporto sbocciato in bianconero. «Voglio ringraziare il Tottenham che mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore. Lì ho visto e vissuto una realtà diversa da quella italiana e ho vinto una competizione come l’Europa League. Ma per entrare nel calcio professionistico - racconta il 24enne nazionale rumeno - è stata fondamentale per me, come per tanti altri ragazzi, l’esperienza fatta con la Juventus nell’Under 23: giocare in Serie C ha facilitato il salto dalla Primavera e questo mi ha aiutato molto».

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VALORE. Dragusin in bianconero ha militato anche nell’Under 17 fino alla prima squadra con cui ha messo assieme però appena 4 presenze nel 2020/21: una in Serie A, due in Coppa Italia e una in Champions subentrando contro la Dynamo Kiev. «La presenza del direttore Paratici ha favorito la mia decisione, per me è stato facile dire di sì. Poi mi ha convinto il progetto che punta a far crescere e a fare belle cose. Obiettivi? E’ presto, di sicuro sono bastati questi primi giorni di lavoro per capire che abbiamo tutti fame, entusiasmo, voglia di fare grandissime cose assieme». Un clima positivo che già spinge Dragusin a guardare lontano: «Vorrei restare alla Fiorentina a lungo, per migliorare e dimostrare il mio valore».

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PRESENTE E PASSATO. Il difensore che in Italia ha militato anche nel Genoa (debuttando proprio contro i viola il 19 agosto di tre anni fa: a Firenze ha ritrovato Gudmundsson) oltreché nella Sampdoria e nella Salernitana, arriva in prestito oneroso a 1,5 milioni con obbligo di riscatto a 17,5 che scatterà alla 22esima presenza mentre al Genoa spettano altri 3 milioni di eventuali bonus. Un’operazione che la dice lunga sulla fiducia che la Fiorentina nutre in Dragusin corteggiato anche a gennaio ma senza successo. Fra l’altro il difensore era finito pure nel mirino della Roma spingendo il suo procuratore a dire ‘I gladiatori stanno a Roma’... «In inverno ci sono state delle trattative e il mio agente ha sempre voluto per me la soluzione migliore, per questo ha detto certe cose. Ma io ho capito di essere nel posto giusto, voglio dimostrare di essere un giocatore di cui i compagni possono fidarsi pienamente».

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INFORTUNIO. Quindi rassicura dopo il grave infortunio al crociato di un anno fa: «Ho recuperato pienamente e sto bene. E’ stato un bruttissimo periodo che però mi ha maturato». E ora è pronto per tornare in A: «Sto provando sensazioni molto positive, l’Italia ha avuto sempre un posto speciale nel mio cuore, la Premier mi ha permesso di fare esperienza contro i migliori attaccanti al mondo, ma è l’Italia che mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi».

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