Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Tutto come prima: contro il Chievo la 'vecchia' Fiorentina

Su La Repubblica si parla della prima Fiorentina della stagione, domenica contro il Chievo. Con sole due novità in campo.

E adesso Pioli farà le sue scelte. Che per una serie di motivi, alla fine, non saranno così diverse da quelle di un anno fa. Perchè contro il Chievo le novità non saranno molte. Non nella formazione titolare, per lo meno. L’assenza di Veretout obbliga a scelte al momento non particolarmente eccitanti.

Pioli può mettere davanti alla difesa Dabo, che regista non è, o il mitico Norgaard, che lo sarebbe in teoria ma per ora non è riuscito a dimostrarlo. Ci può stare. Anche Badelj ci ha messo un po’ a diventare un punto di riferimento.

sponsored

REGISTA. Il danese ha giocato un precampionato compassato, ha rischiato il meno possibile, non è riuscito a tirare fuori un po’ di personalità. Ma il tecnico per ora quello ha, e finchè potrà cercherà di dargli la possibilità di crescere per capire se può diventare un nuovo Badelj o assestarsi sul modello Cristoforo.

Solo che domenica sarà calcio vero. Quindi ogni rischio dovrà essere calcolato. Dabo dovrebbe essere favorito perchè se non altro conosce bene la squadra e le sue regole tattiche. 'RISPOLVERATO'. Pioli ci pensa. Così come pensa a non toccare niente là davanti, dove la novità più intrigante dovrà aspettare ancora un po’ per ritrovare la forma.

sponsored

Già, Marko Pjaca è chiaramente in ritardo di condizione. Tutto previsto e prevedibile. Ma anche Mirallas. Questa situazione in divenire potrebbe riabilitare l’epico Eysseric, talento portentoso incompreso ai più. Da mesi si parla della sua possibile cessione ma fortuna vuole che Pioli abbia chiesto di aspettare, visto che l’unico esterno offensivo in panchina è Mirallas.

sponsored

Pioli ringrazia il cielo perchè domenica può essergli utile. UNICHE NOVITA'. Di sicuro una delle poche novità in campo è decisamente affascinante, perchè Gerson ha qualità e se riesce a tirarla fuori può aggiungere molto in fase di costruzione.

Esterno offensivo riconvertito interno di centrocampo, il brasiliano è un giocatore su cui Pioli punta molto, perchè nella sua logica le mezze ali dovranno dare profondità al gioco, coperte da un centrale più incontrista che regista puro.

Gerson, come tanti dei nuovi arrivi, cerca il rilancio e la Roma lo ha spedito a Firenze per ritrovare un capitale tecnico e finanziario. Fatti i conti, se domenica Norgaard dovesse partire in panchina, ci può stare che Pioli parta con solo due novità rispetto a un anno fa: Lafont e Gerson.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento