Vai al contenuto
×

Ts – Terim: «Gala è la mia vita, può farcela con la Juve. Ricordo quel 3-3 a Torino con la Fiorentina…»

Le parole dell'ex tecnico anche della Fiorentina Fatih Terim in vista del match di Champions League tra Galatasaray e Juventus

Parla così a Tuttosport l’ex tecnico anche della Fiorentina Fatih Terim in vista del match di Champions League tra il Galatasaray e la Juventus:  «Credo sia il miglior playoff di questa Champions League. Molto emozionante, atteso, avvincente. Se avessi una prospettiva neutrale, vorrei sicuramente guardare la partita di Istanbul e non altre. Ogni incontro tra Gala e Juve ha avuto una sua storia, comprese le gare cui ho partecipato io nel 1998 e nel 2003. La Juventus è stata una delle rivali più speciali della mia carriera. Abbiamo anche ottenuto un fantastico pareggio per 3-3 con la Fiorentina a Torino. Penso che la parola chiave di questo match sarà “intensità”. Il Galatasaray, soprattutto nelle partite di Champions, ha voglia di giocare ad alto ritmo come squadra, a partire da Osimhen in prima linea per continuare con il supporto dei centrocampisti. Considerando il recente stile di gioco della Juventus, mi aspetto uno scontro molto duro sul campo dal punto di vista calcistico. Il Galatasaray è la mia vita. Sosterrò il "CimBom" con tutto il cuore». 
   
Spalletti? «Per me non è solo un collega o un amico. È una persona che occupa un posto importante nella mia vita, qualcuno che considero come un membro della mia famiglia. A volte una stretta di mano sincera o un abbraccio forte sono più efficaci di mille parole. Si percepisce chiaramente ciò che l’altra persona pensa di te. Questo è il tipo di rapporto che ho con Luciano. Quando c’incontriamo, ci comportiamo e anche scherziamo come due veri amici. Ci conosciamo da molto tempo: all’inizio degli anni 2000, quando lavoravo alla Fiorentina, c’incontravamo a Firenze e facevamo lunghe chiacchierate sul calcio. Mi piace scambiare idee con lui. Ha lavorato in grandi club italiani e, sin dai suoi primi anni all’Empoli, è riuscito a lasciare il segno in ogni squadra che ha allenato. Ha portato il Napoli allo scudetto dopo 33 anni e la Juventus con il suo arrivo è diventata molto più pericolosa». 

sponsored

Lascia un commento