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Troppo Milan per la Fiorentina: viola sconfitti 2-1 nella serata della commozione per Barone

I rossoneri prima sprecano, poi affondando nella traballante difesa della Fiorentina. I viola non mollano, ma alla fine arriva la sconfitta

Non era la serata giusta per perdere. E nemmeno per pareggiare. Invece, scrive il Corriere dello Sport non è andata così per la Fiorentina, la differenza col Milan ha pesato e si è visto. La spingeva uno stadio che aveva trasformato questa tremenda ondata di tristezza in energia esplosiva.

La Fiesole, la Maratona, la tribuna, chiuse in un quel minuto di assordante silenzio, aspettavano che anche la squadra, nel ricordo di Barone, avvertisse il bisogno di una vittoria, di un segno tangibile, di una svolta nel dolore.

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Non era la serata giusta per perdere e nemmeno per pareggiare. Ma la Fiorentina è sembrata subito frastornata, malmessa nelle gambe, il Milan invece non si è fatto commuovere dall’atmosfera che lo circondava. E attaccava con tutti i suoi uomini, sfondando ora a destra con Chukwueze, ora a sinistra con Leao che, inevitabilmente, metteva in crisi un giocatore, Dodo, di 22 centimetri e 6 chili in meno.

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Alla fine del primo tempo, sei occasioni nitide per la squadra di Pioli, due per quella di Italiano che si è salvato spesso con le prodezze di Terracciano. Ikoné e poi Bennacer (costruzione da dietro sbagliata) hanno messo Belotti di fronte a Maignan, ma alle due conclusioni del Gallo sono mancate tempo e precisione.

Quanto a errori in zona-gol, il Milan ha fatto pure peggio. Per esempio Giroud ha avuto due volte la palla buona, ma prima Terracciano poi l’imprecisione hanno cancellato il gol. Troppo leggero il Milan quando entrava, pure con facilità, nell’area viola.

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La traballante fase difensiva della Fiorentina era graziata dalla superficialità dell’attacco del Milan. Il Milan ha cambiato faccia, mettendosi in versione feroce, a inizio ripresa. Due minuti e la Fiorentina ha preso il solito gol in contropiede: in ripartenza erano tre (Leao, Chukwueze e Loftus-Cheek) contro due (Quarta e Milenkovic, scivolato nel momento decisivo), tocco finale dell’inglese e Milan davanti.

Immediata la risposta dei viola col pareggio di Duncan che ha sfruttato, pure lui, una buca in mezzo alla difesa rossonera. Uno pensa che dopo aver incassato uno dei tanti gol in contropiede, la Fiorentina cerchi il rimedio, no?

No! Altra voragine, Leao è scappato come una furia a campo aperto e a doppia velocità rispetto a Milenkovic, ha puntato Terracciano, l’ha saltato e messo la palla in rete. Un gol alla Leao e un gol che ha inchiodato la difesa viola al suo storico difetto.

La Fiorentina ha avuto la forza di non mollare, ha ripreso a spingere con forza e dopo Terracciano è toccato a Maignan salvare con due prodezze prima su Belotti e poi su Mandragora. Anche la difesa del Milan, te la raccomando...

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