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Troppi errori nelle partite decisive: Europa possibile. Fallire a Palermo non concesso

Troppe volte, di fronte a partite decisive per alzare l’asticella, la Fiorentina ha fallito. Lo ha fatto nel ciclo Montella, tra finali e semifinali varie, lo ha fatto lo scorso Gennaio, quando in lotta per il primo posto poi si è lasciata sfuggire un’occasione più unica che rara.

Certo, questa asticella, è ben più bassa rispetto a quelle sopra citate. Ma la gara di domenica contro il Palermo è di quelle da non fallire. L’occasione di poter davvero rientrare in piena corsa per l’Europa è troppo ghiotta.

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Come lo era il derby interno contro un Empoli derelitto che si è rianimato proprio al Franchi. Motivo in più, stavolta, per fare bottino pieno contro una squadra ormai in B e che non vince da febbraio, e che in casa ha perso 12 delle 16 gare disputate subendo solo nelle ultime 5 partite ben 17 reti.

Entrare in campo a Palermo con il giusto approccio potrebbe bastare per portare a Firenze i tre punti.

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Come hanno fatto ad esempio Lazio e Milan che hanno incrociato i rosanero nelle ultime giornate ed hanno archiviato la pratica nei primi minuti di gioco. C’è un dato curioso. Il Palermo nelle ultime 10 partite ha ottenuto 2 pareggi ed 8 sconfitte.

Lo stesso score con il quale si presentava a Firenze l’Empoli di Martusciello. Eppure contro gli azzurri l’approccio della squadra di Sousa non è certo stato quello delle gare importanti. Un po’ come è accaduto anche contro l’Inter, a dir la verità.

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Ed in altre (troppe) occasioni in cui la Fiorentina ha regalato un tempo agli avversari per poi reagire.

Non è ancora chiaro se davanti, a Palermo, ci sarà Babacar o Kalinic. La decisione sul ricorso presentato dai viola contro la squalifica del croato arriverà domani.

I precedenti sono discordanti. Da Icardi a Kondogbia passando per Perisic. A qualcuno è stata ridotta, ad altri no. Dipenderà dalle motivazioni sulle quali farà leva la Fiorentina. Anche se in queste situazioni non vanta precedenti ottimi la dirigenza gigliata.

Zarate l’ultimo caso in ordine di tempo. Se il ricorso viola verrà accettato tornerà dal 1’ Kalinic. Anche se mettere fuori un Babacar in grande forma potrebbe essere un peccato mortale.

Dietro permangono i dubbi su Gonzalo Rodriguez.

Il difensore argentino, ormai prossimo allo svincolo di contratto, non è ancora rientrato a pieno in gruppo. Così come in dubbio è anche Nenad Tomovic. Non ha riportato gravi danni dopo l’Inter, ma dovrà essere valutato. Grande chance per Salcedo, dunque, che a Palermo è chiamato a far vedere di che pasta è fatto in chiave futura.

Anche se i rosanero non rappresentano, almeno sulla carta, un avversario certo impossibile dal punto di vista delle marcature difensive, visto che il Palermo ha segnato solo 27 gol in tutto il campionato, per la seconda peggior fase realizzativa del torneo.

Che diventa ultima assoluta in casa. Solo 8 i gol messi a segno davanti al proprio pubblico.

Fallire non è concesso. L’asticella adesso è lì, pronta per essere alzata. L’Europa League è ancora possibile. Anche perché poi arriveranno in fila  Sassuolo, Lazio e Napoli per la Fiorentina.

E tornare da Palermo senza i tre punti sarebbe un delitto mortale.

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