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Triste e sostituito, così Bonaventura sembra perso

Per Jack al Dall'Ara arriva un'altra prova incolore. E anche Italiano alla fine deve alzare bandiera bianca

Dal Bologna a Bologna, (più di) qualcosa si è inceppato. Come scrive il Corriere Fiorentino, all’andata contro i rossoblu, Giacomo Bonaventura aveva segnato il quinto dei 6 gol di questa stagione. Era l’architetto del gioco di una Fiorentina che stazionava in zona Champions, tanto da guadagnarsi anche il ritorno in Nazionale con Spalletti che lo paragonava a Bellingham del Real Madrid, per classe e personalità.

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Negli ultimi tempi, invece, il suo rendimento è calato, di pari passo con le difficoltà che ha avuto tutta la squadra, come testimoniato dal fatto che la Fiorentina non aveva vinto ancora una partita prima della goleada col Frosinone.

«La sua testa è qua» aveva assicurato Italiano per chiudere le polemiche legate alla trattativa con la Juventus e a quella ben più delicata per il rinnovo, di cui la società vuol discutere a fine stagione avendo anche a disposizione l’opzione per il 2025.

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Ma al Dall’Ara il «Jack» è stato tutt’altro che la carta vincente che Italiano sperava di pescare. Bonaventura si è speso molto in difesa, mentre in avanti non è mai riuscito a incidere. Difficile credere che un professionista del suo livello, a quasi 35 anni, si lasci condizionare solo dal mercato in una stagione diventata ancora più importante dopo il ritorno in Nazionale.

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Un sogno, l’Europeo, che può realizzarsi solo se chiuderà questi mesi alla perfezione. Più facile additare il calo nel rendimento alla condizione fisica di gennaio, oltre al nervosismo che ha lasciato trasparire in alcuni casi.

Il risultato è che non segna da quasi 3 mesi e che Italiano l’ha tolto già inizio secondo tempo per un Beltran un po’ più vivo. Ma ritrovare il miglior Jack resta indispensabile.

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