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Tre giorni fa l'ultima visita di Astori: "Tutto regolare". Il procuratore: "Cause naturali"

«La nostra idea è che Davide Astori sia morto per cause naturali», ha commentato il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, che ha affidato le indagini al pm Barbara Loffredo. E' pazzesco: un giovane atleta morto durante il sonno nel pieno della forma fisica, tre giorni dopo aver superato gli esami semestrali di controllo previsti dalla legge.

Mercoledì scorso tutti i giocatori della Fiorentina avevano aggiornato la proprio ‘storia clinica’ sottoponendosi agli esami del sangue e a un test specifico con l’elettrocardiogramma. Come sempre, Astori aveva superato la verifica senza problemi.

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Così scrive La Nazione.

«Mi sento benissimo», aveva confidato ai compagni anche durante gli allenamenti svolti nella settimana più fredda dell’anno. Le regole per i calciatori prevedono una certificazione di idoneità a cadenza annuale con test eseguiti in una struttura ospedaliera, oppure in un centro riconosciuto dalla federazione.

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Ogni sei mesi – è il caso degli ultimi esami eseguiti all’interno del centro sportivo viola lo scorso mercoledì – deve essere aggiornata la cartella clinica personale di ogni calciatore. Sempre tutto nella norma per il capitano viola, che anche in Nazionale aveva sempre superato senza alcun problema tutte le verifiche strumentali cui è stato sottoposto.

Perché allora una morte così imprevedibile? I medici parlano di patologie rarissime che possono sfuggire a qualsiasi tipo di controllo, le stesse che determinano le cosiddette ‘morti bianche’ in culla. In ogni caso sembra evidente che nel caso di Astori sia nulla la relazione fra l’attività sportiva e il decesso avvenuto nella notte, in una situazione di assoluto riposo.

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