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Trasferta vuol dire fiducia. I tifosi si mettono in marcia e credono a Commisso

Tantissimi tifosi al seguito di Ribery e compagni. Settore ospiti esaurito, ci sarà modo anche di 'sconfinare' in altri settori dello stadio

È tradizione che quella di Verona sia una trasferta di grandi mobilitazioni: il primo anno di Prandelli, quello poi penalizzato per fatti precedenti, quelli di Calciopoli, nonostante i bisbiglii di penalizzazione, verso Verona - la gara in quel caso però era contro il Chievo - vide protagonisti cinque, seimila, anche oltre, tifosi viola.

Ma allora ci fu l’anno della rinascita con i Della Valle, dopo la grande paura per la Fiorentina appena tornata in A con Mondonico e poi affidata a Zoff. Questa volta parte un lungo corteo viola nonostante che le premesse siano il nono posto in classifica e avendo nel ricordo recente la pesantissima sconfitta di Cagliari.

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CREDONO A COMMISSO.

La gente di Firenze, però, crede al nuovo progetto del presidente Rocco Commisso. Nella sua convinzione che tutto sia possibile. Fra un anno lottare per tornare in Europa, costruire la nuova cittadella del calcio viola e pure il nuovo Franchi.

Crede in Frank Ribery e nella sua «fame» di calcio. Crede anche nel rilancio anche in viola di Federico Chiesa. E così dopo che da Cagliari erano tornati abbattutissimi i 400 tifosi viola, questa volta ne partiranno dieci volte tanti.

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L’esercito viola che ci crede e rilancia, scrive stamani Il Corriere dello Sport.

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