Thereau: "Ci mancano due o tre punti, speriamo di prenderli domenica contro la Sampdoria"
Così l'attaccante della Fiorentina Cyril Thereau ai microfoni del Pentasport su Radio Bruno Toscana:
“Il nostro campionato è quello che si aspettava la gente, la società, il mister. Abbiamo cambiato tanti giocatori, alcuni dei quali non conoscevano il calcio italiano.
Se oggi avevamo due o tre punti in più sicuramente sarebbe stata la nostra classifica. Basta poco, speriamo di prenderli domenica contro la Sampdoria”
Su quale partita potevate dare di più: “Raccogliere di più sicuramente quella contro l’Inter.
Anche se non è stata la nostra miglior partita io ho avuto due occasioni per segnare e poi anche altre le abbiamo create. Purtroppo ancora non abbiamo vinto con una delle prime cinque o sei in classifica. Vogliamo regalare questa gioia ai nostri tifosi..
Vero, tiriamo molto verso la porta avversaria ma se miglioriamo sotto porta, e col mister stiamo lavorando molto su questo aspetto, nel girone di ritorno potremo fare molti punti”.
Molti i giocatori arrivati quest’anno per la prima volta in Italia, altri già conoscevano il campionato italiano: “Jordan Veretout non lo conoscevo, avevo sentito delle voci ma sin dal primo giorno mi ha impressionato molto.
E’ un giocatore che piace alla gente, è aggressivo, gioca bene la palla. Ha tutto. Vedendo Eysseric mi sembra di rivedermi: anche io quando arrivai dopo appena sei mesi, e avevo Pioli come allenatore, dissi al mio procuratore che avrei voluto lasciare il campionato italiano: più difficile di altri e poi c’era il problema della lingua.
Poi tutto è migliorato. A Eysseric ho detto di non mollare e pensare sempre positivo. In Italia si gioca sempre al cento per cento, mentre in Francia si gioca diversamente. Lui ha qualità è sicuramente saprà emergere. Quando un giocatore è bravo alla lunga viene fuori, l’importante è che mantenga la fiducia”.
Sul tuo modo di giocare, importante è il gioco aereo: “Penso che sia una cosa su cui avrei dovuto lavorare di più, soprattutto davanti alla porta.
E’ chiaro per il calcio di oggi ogni squadra ha bisogno di un giocatore che tiene alta la palla. Babacar ha qualità più adatte di Simeone per questo tipo di gioco. Simeone è bravo ad anticipare l’avversario. In area è devastante.
Su un buon cross poche volte sbaglia. Lui ha questa qualità importante”
Come hai fatto a convincere Corvino a fare un contratto triennale: “Mi ha detto subito che era la prima volta. Per fare la cosa più semplice io ero vicino più alla Sampdoria che all’Atalanta e dopo la chiamata del mister, che mi ha spiegato il suo progetto, mi hanno fatto lo stesso contratto che mi facevano gli altri club.
Io sono molto contento di essere arrivato alla Fiorentina. In passato c’è stata più di una occasione per vestire la maglia della Fiorentina, mi piace il colore viola, e quando è stato possibile ho subito detto di si”.
E sul passaggio sfumato alla Sampdoria: "Pradè, dopo due volte che provava a prendermi, mi ha detto: "alla terza finalmente ci sono riuscito"'.Ero in treno verso Milano per firmare il contratto con la Sampdoria, poi con la chiamata di Pioli è saltato tutto".
Il momento del calcio di rigore a Benevento con Babacar, cosa è successo? “Mi è già successo in passato, ho preso la palla e sono andato a calciare perché sapevo che dovevo calciare io.
Capisco che per Baba era un momento non facile, lo capisco che voleva fare bene dopo aver segnato l’1-0 ma il mister voleva che calciassi io”.
Qual'è la sua posizione preferita in campo?: "Ho sempre fatto un po' di fatica a rispondere a questa domanda, perché ancora lo devo capire io.
Qualche anno fa avrei detto seconda punta, adesso dietro alla prima punta o partendo dalla sinistra. Ho giocato anche punta centrale ma questo dipende molto dall'allenatore che chiede di fare a tutta la squadra. E' un ruolo diverso ma che mi piacerebbe giocare in maniera diversa da quella di Simeone o Baba.
Fin quando mi sentirò bene fisicamente è chiarò che punterò a giocare, anche se però la squadra viene sempre prima di tutto".
La passione per l’Nba: “Non è che guardo tutte le partite ma è difficile non guardare, anche alle due di notte, alcune partite tra grandi squadre.
Poi è difficile prendere sonno…Per Cleveland-Golden State e i playoff mi sveglio anche alle 2'. Per fortuna le finali cadono durante le vacanze. Sono andato a vedere Miami dal vivo e posso dire che l'atmosfera del palazzetto è meraviglioso”.
La corsa all'Europa League: "Siamo lì, già la partita di domenica contro la Samp sarà non decisiva ma molto importante.Poi ci sono anche Udinese, Bologna e altre. Riuscire a qualificarci nonostante tutti i cambiamenti sarebbe magnifico".



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