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Terim: "Alla Fiorentina manca ferocia. Chiesa? Deve diventare più forte del padre"

Altra intervista di Fatih Terim dopo quelle di sabato, stavolta alla Gazzetta Dello Sport: la Fiorentina è stata una passione violenta. «Conservo ancora il simbolo dei tifosi del Collettivo, un guerriero apache. Di Sousa non parlo.

Non sarebbe corretto. La Fiorentina ha buoni giocatori ma non ha ferocia. Titic-titoc e poi? L’Atalanta ha perso male contro l’Inter ma contro la Fiorentina mi aveva incantato. Ha fame e cuore. Gasperini mi piace. La Fiorentina ha talenti.

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Bernardeschi ha colpi interessanti e il piccolo Chiesa è un progetto da non perdere di vista. Deve diventare più forte del padre. Io ho inventato Enrico Chiesa prima punta. Anche se all’inizio non ci eravamo capiti». Allenatori italiani?

Mi piaceva Prandelli che ho incontrato nel suo breve periodo al Galatasaray. Mancini, invece, spesso è arrivato al mio posto. Dopo di me». E sorride. Mancio non è uno dei suoi colleghi preferiti. La notte di Firenze è carica di ricordi.

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E di nostalgia. «Sono stato a Firenze solo dieci mesi eppure i tifosi viola ancora mi adorano perché ero diventato più fiorentino dei fiorentini. Volevo vincere perché questa città deve vincere. Vince ogni giorno nel mondo per la sua bellezza.

Deve vincere anche nel calcio».

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