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Tecnica, esperienza e duttilità: Bonaventura, il jolly che serve in mezzo

Jack ad un passo dalla Fiorentina, un giocatore che può far crescere il gruppo di Iachini e dare una grossa mano a centrocampo

Magari, ieri, con indosso la divisa della Nazionale, avrà guardato con occhi diversi quello che, salvo imprevisti, diventerà la sua nuova casa, lo stadio «Franchi». E di certo Chiesa, Castrovilli e Biraghi da Coverciano saranno diventati i suoi «Ciceroni» d’eccezione.

Giacomo Bonaventura è pronto a vestirsi di viola e Firenze non aspetta altro, scrive La Nazione. Le qualità tecniche sono fuori discussione, già dal 2013, quando a dire il vero Bonaventura era stato a lungo tra gli obiettivi della Fiorentina.

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A queste, poi si aggiunge uno spessore morale che non è mai passato inosservato. E così, sette anni dopo il primo corteggiamento, il cerchio pare destinato a chiudersi. RUOLO E CARATTERISTICHE. Solitamente mezzala ma all’occorrenza anche trequartista, Jack, dalle Marche, si è spostato in Toscana da ragazzino, al Margine Coperta.

Dotato di una discreta tecnica individuale, veloce quanto basta per fare del dribbling uno dei propri punti di forza, Bonaventura si è contraddistinto, fin qui, anche per i tiri su calcio piazzato (4 gol in carriera, tra campionato e coppa Italia, tutti in rossonero), oltre che per la disinvoltura nell’usare entrambi i piedi e pure nel gioco aereo.

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In squadre di club ha messo insieme 340 presenze in prima squadra, realizzando 61 reti e inventandosi 45 passaggi vincenti. Alla Fiorentina, adesso, sarà chiamato a fare la differenza, anche sul piano dell’esperienza da apportare al gruppo.

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