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Tavecchio: "Io mi sono dimesso, Consiglio federale no. Punto di speculazione al limite"

"Ho rassegnato le dimissioni e per mero atto politico le ho chieste al Consiglio, ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni. La Lega Pro non è mai stata alleata, la settimana scorsa mi era stato inviato il documento programmatico.

Il punto di speculazione ha raggiunto il limite e fino a stamani il quadro non era cambiato". Lo ha detto l'ormai ex presidente Figc, Carlo Tavecchio, nella conferenza stampa seguita al consiglio federale.

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"Ieri il presidente del Coni Malagò ha rivelato che fu Marcello Lippi a scegliere Gian Piero Ventura come Ct in una rosa di quattro nomi, parlando di un incontro durante una cena privata.

Ma io non parlo delle cene private, io mi sono sempre assunto la responsabilità dell'arrivo di Ventura, ne siete tutti testimoni. Eppure Tavecchio paga per la mancata qualificazione al Mondiale, un insuccesso sportivo". ha sottolineato Carlo Tavecchio.

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"Quando oggi ho avuto la sensazione che la mia componente (la Lnd, ndr), nella quale ho vissuto per 18 anni, ha fatto considerazioni che non promettevano sostegno, non ci ho pensato un attimo e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo".

Così il presidente dimissionario della Figc, a conclusione della conferenza stampa dove ha spiegato i motivi del passo indietro. "Carlo Tavecchio - ha aggiunto parlando in terza persona - paga per avere scelto Ventura. Abbiamo perso il Mondiale ed è qualcosa che diventa tragedia".

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