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Tatarusanu imbattuto da due gare. Ma gli interrogativi sulla difesa restano

Tra gli aspetti da salvare – tanti o pochi, a seconda dell’angolazione usata per leggere la partita – della vittoria contro il Cagliari c’è la casella vuota delle reti subite. Da due partite consecutive Tatarusanu non subisce gol.

Se contro il Cagliari ci poteva stare – al netto dei rischi corsi con Sau (palo), Borriello (fuori di un niente) e Barella (gol mangiato) – la sfida di Bergamo era molto più a rischio, considerato che l’Atalanta arrivava alla sfida con i viola con l’etichetta di squadra ‘rivelazione’, al netto di quanto accaduto contro la Fiorentina e, soprattutto, domenica a San Siro.

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Tutto questo per ribadire come la retroguardia viola continui a viaggiare a singhiozzo, inanellando prestazioni solide ad altre sconcertanti. Due esempi su tutti, entrambi in coppa. Nella partita di andata contro il Monchengladbach, infatti, la Fiorentina rischiò tanto, ma uscì dal Borussia-Park con la porta inviolata.

Aspetto questo che lasciava ben sperare per il ritorno che invece si tramutò in incubo. I viola, infatti, passarono dalla qualificazione in tasca (avanti 2-0) ad essere travolti in maniera sconcertante per la segquenza delle reti e, soprattutto, per come sono arrivate.

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Soprattutto la rete subita da Stindl – sugli sviluppi di una punizione causata da un fallo ingenuo di Gonzalo – quando l’attaccante colpì indisturbato dal limite dell’area con tutta la difesa viola completamente schiacciata dentro l’area di rigore.

Insomma, una rete simbolo di una difesa in perenne lotta con l’equilibrio di una stagione spesso a singhiozzo: per risultati e per prestazioni. Già, proprio a singhiozzo. Non si spiegherebbe altrimenti il percorso netto in 14 partite, nelle 38 giocate fino ad ora, tra coppe e campionato.

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In altre parole la Fiorentina ha subito 1,2 reti a gara (48 gol totali subiti), ma i gol subiti nelle 24 partite in cui la porta di Tata è stata violata salgono a 2 ad incontro. Troppi. Cifra che stona davvero con le ambizioni europee dei viola.

Tutto questo senza entrare negli aspetti psicologici di ogni singolo difensore. Attualmente, infatti, il solo Astori pare essere sicuro di una riconferma (pluriennale) e tanti altri sono gli interrogativi di cui tenere conto.

Gonzalo è in partenza, come noto, mentre gli altri sono in bilico. Forse il solo Salcedo potrebbe avere qualche opportunità in più di guadagnarsi la riconferma (il messicano è comunque da riscatta). Per gli altri tutto pare essere vincolato all’epilogo di questa stagione.

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