Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Super Orsolini e Odgaard, Fiorentina al tappeto. Italiano non trova contromisure

Più ritmo, più gioco e più determinazione per i rossoblù. Fiorentina rimasta stordita

La sigla di chiusura, scrive la Gazzetta dello Sport, è “Poetica” di Cesare Cremonini. E uno stadio intero, quello che ha assistito a 12 risultati utili di fila, canta coi cellulari in modalità torcia «Stasera sei bellissima», ritornello del cantautore-tifoso.

Sembra quasi un Euroconcerto con tanto di ballata rock e in fondo la Fiorentina è rimasta stordita dai suoni potenti e identitari di un Bologna che ha il dono di saper cosa fare, di saper come farlo e di trovare altre note nonostante Joshua Zirkzee non segni in casa dal 27 novembre scorso.

sponsored

Aggressione e riaggressione sono le chiavi che determinano il primo tempo del Bologna: tradotto, vai a conquistarti palla cercando di vincere i duelli coi quali Italiano ha impostato la partita e se la perdi devi farti di gomma, sempre sul pezzo, rientri e vai alla riconquista.

Motta vede i suoi subìre per i primi 9’ e poi li fa salire, uscendo con l’architettura da dietro e giocando di sponde in attesa dello sbilanciamento proprio in quei duelli coi quali il tecnico della Fiorentina ha impostato ogni suo approccio alla partita nella fase distruttiva.

sponsored

Quando Ferguson vede che la linea della Fiorentina è stretta verso destra e Biraghi sta a quattro anni luce da Orsolini, ecco l’apertura panoramica dello scozzese che mette la Viola nello squilibrio da rincorsa obbligata: poi Orsolini la gioca alla… Orsonaldo, Terracciano non intuisce il tiro a giro e insomma il Bologna trova il vantaggio dopo aver subìto un minimo e poco prima di sprecare due occasioni.

sponsored

La morale è: Bologna in un controllo quasi totale che smonta il “Lego” di Italiano. Ma la Fiorentina non è stata tutta qui, ovvero una squadra piena di risorse legata e imbavagliata dalle giocate, dall’atletismo e dalla furia del Bologna capace di uscire quasi sempre dalla pressione alta viola.

Poco alla volta, la Viola ha cercato di riavviarsi in modalità “sporcatura” nella ripresa: Italiano ha anche adottato un sistema “spurio” quando ha infilato Nzola vicino a Belotti e Beltran poco dietro; non è un caso, forse, che il tecnico viola abbia cambiato sistemi quando ha incontrato il Bologna, difesa a tre in Coppa Italia e quasi ieri quando Kayode teneva una posizione fluida.

Kayode che ha salvato anche due altre occasioni del Bologna su Zirkzee (e Arthur…), mentre davanti Beltran ha trovato un colpo di testa ed è stato tutto sostanzialmente poco considerando che Bonaventura e Nico Gonzalez avevano più nebbia che vista lunga.

La Fiorentina ora è a 5 punti dalla Champions: il derby di Empoli, solitamente indigesto, sa di bivio?

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE