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Subito due sfide salvezza alla ripresa. E poi la Coppa. ‘Battaglie’ in pieno stile Iachini

Per Iachini ci saranno subito due battaglie per la sopravvivenza. Bologna fuori, contro il combattente Mihajlovic e Spal in casa, poi l’Atalanta in Coppa Italia

In fondo è stato preso per questo: evitare che la Fiorentina sprofondi verso la B. Piaccia o no, ed anche se i valori delle rose a confronto parlano in favore della Fiorentina, un rischio c'è. Beppe Iachini partirà subito col suo pane: le battaglie.

BOLOGNA, SPAL, E LA COPPA ITALIA La classifica con cui la Fiorentina è andata al riposo fa spavento. Se la Spal dovesse battere il Verona alla ripresa, la B sarebbe a due sole lunghezze. Per questo non è ammesso sbagliare ancora.

Di fronte ci sarà il Bologna, che nelle ultime 4 giornate ne ha vinte tre, battendo Atalanta e Napoli, in quella che ha tutti i crismi per essere una gara da affrontare col proverbiale coltello tra i denti. Di fronte Mihajlovic, combattente dentro e fuori dal campo, in un derby degli attributi che potrà già misurare la febbre al malato Fiorentina.

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Se la scossa caratteriale ci sarà stata lo dirà il campo. Tra il primo allenamento e la sfida del Dall’Ara Iachini avrà a disposizione una settimana esatta. Poi sarà guerra, sportiva ovviamente. Anche perché dopo la gara della Befana ci sarà un altro bivio: la Spal di Semplici al Franchi.

E poi la Coppa Italia, contro l’Atalanta prima del giro di boa.

CARATTERE, GRINTA, E PUNTI La sterzata decisa dal club viola ha avuto come obiettivo primario il trend intrapreso dalla Fiorentina con Montella. Un percorso che ha reso i viola la peggior squadra nell’ultimo periodo di campionato, con 1 punto in 5 gare, con una preoccupante incapacità di segnare, una tendenza ad offrire sempre il fianco agli avversari sempre in vantaggio e una testa quasi mai dentro la partita per tutti i 90 e più minuti di gioco.

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Grinta e carattere, in due parole, ciò che Commisso vuole vedere dalla sua Fiorentina. Sempre, e comunque. Poi si può perdere, ma le partite quantomeno vanno giocate, a differenza di quanto ha fatto la Fiorentina in gare come quella di Torino, Cagliari e Verona.

E poi, adesso quanto mai, servono punti.

BATTAGLIE IN STILE IACHINI Beppe lo sa, cosa vuol dire sudare la maglia. Tirarsi indietro non fa per lui. La parola sacrificio è nel suo vocabolario da sempre, fin da quando era calciatore, per poi trovarsi da allenatore a dover combattere sempre e comunque per evitare retrocessioni o salire di categoria.

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E adesso è proprio ciò che deve fare, evitare che la Fiorentina cada ancora, e risalire la china in fretta. Per lui è l’occasione più grande della carriera. Quella che inizierà ad allenare dal prossimo weekend è senza dubbio la squadra più forte che abbia mai allenato in carriera.

Sicuramente come blasone, ma anche come valori

. Che Iachini dovrà tirar fuori, a suon di battaglie. Un’occasione così sa benissimo, lui che è legatissimo a Firenze e a quella tifoseria che ne ha sempre apprezzato carattere, attaccamento e indole di combattente, che è da sfruttare al massimo.

Può essere un trampolino per la sua carriera ma anche un boomerang. Le pressioni saranno enormi, e misurarsi con una realtà come quella viola, in caso di successo, potrebbe essere per lui la tanto attesa svolta.

FUTURO 18 mesi di contratto o solo sei con separazione a fine stagione (la Fiorentina può farlo pagando una penale), al momento non è un pensiero prioritario.

L’obiettivo è chiaro, e non scontato. Se dovesse far bene ci sarà tempo per lui e per la Fiorentina di fare le proprie valutazioni. Adesso più che mai conta il presente.

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