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Stadio Franchi, tregua e tamburi: qualcosa negli ultimi mesi è cambiato

Come riporta Il Corriere Fiorentino, dov’eravamo rimasti? Solo tre mesi fa, c’era un Franchi vuoto e diviso, con la curva Fiesole che contestava società e squadra e l’altra parte dello stadio che fischiava i fischi. Dopo la pausa estiva non si può certo dire che il vento sia completamente cambiato, ma di sicuro lo stadio viola riapre i battenti con propositi diversi.

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Domani sera contro la Sampdoria la Fiesole sosterrà la squadra per tutta la partita, senza se e senza ma.

La distanza coi Della Valle resta (buona parte della tifoseria spera in un colpo di coda sul mercato), ma agli occhi dei tifosi la giovane Fiorentina di Pioli merita fiducia. Tanto che proprio lo zoccolo duro degli ultras ha invitato gli indecisi ad abbonarsi perché «non è lasciando gli spalti vuoti e la squadra da sola che si risolve la situazione».

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Gli abbonati rispetto all’anno scorso sono in calo di circa il 25% (non certo un dato trascurabile), ma dopo polemiche e cessioni nessuno si aspettava il contratto. Allo stadio domani ci saranno circa 20 mila spettatori: starà alla Fiorentina, attraverso gol, gioco e divertimento, attrarre altro pubblico nel corso della stagione.

Il ritorno dei tamburi.

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Ricreare il clima anni ‘80. Quando lo stadio intero spingeva i viola e intimoriva gli avversari: eccolo il vero obiettivo dei gruppi organizzati della curva Fiesole, che grazie alle nuove norme sugli stadi (la tessera del tifoso introdotta nel 2009 andrà in pensione, da ora in poi si punterà sulla responsabilizzazione del tifoso e si snelliranno le procedure di acquisto dei biglietti per l’ingresso allo stadio), potranno finalmente far partire i loro cori attraverso l’uso dei tamburi.

Gli ultras della Fiesole hanno già avviato le formali richieste di accesso dei tamburi alle forze dell’ordine e la loro speranza e poter usare gli strumenti già da domani. Nella peggiore delle ipotesi comunque, basterà aspettare qualche settimana.

Nonostante le incomprensioni con la società (che di certo continuerà a essere «beccata» dalla curva), l’idea è rialzare il «fortino» Franchi. Quello che Prandelli chiamava «un valore aggiunto da 5-6 punti all’anno».

   
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