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Stadio, Commisso cerca un 'piano B' in città. Ma a Campi si entra nel vivo

Rocco è ripartito per New York con tre certezze per il nuovo stadio. Vorrebbe un'altra area a Firenze, ma intanto procede con Fossi.

Avanti su Campi Bisenzio. In attesa che Nardella si decida a tirare fuori un "piano B". Un’alternativa alla Mercafir nel territorio comunale, un’altra area per fare lo stadio ma non sia il Franchi, a questo punto opzione quasi impossibile.

Rocco Commisso riparte per New York con questa linea, scrive La Repubblica. Dopo la settimana più tesa e scoppiettante, si è sostanzialmente convinto di tre cose: uno, gli approfondimenti sui terreni di viale Allende a Campi, già riavviati nei giorni scorsi col sindaco Emiliano Fossi, debbono andare avanti in maniera seria; due, sul bando Mercafir il mandato dato ai suoi tecnici è quello di formulare un’offerta condizionata, con termini economici e clausole temporali diverse da quelle previste da Palazzo Vecchio, pur nella consapevolezza che il plico verrà respinto; tre, nessuna retromarcia sull’appello ai sindaci dell’area metropolitana a proporre terreni e aree libere, di modo che anche Nardella capisca che ci può essere altro, oltre alla Mercafir, anche nel territorio comunale.

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E se un’opzione c’è, Rocco la vuole vedere.

ALTRE AREE. E ora la caccia ad un’area libera sul territorio comunale per ospitare stadio, parcheggi, negozi e alberghi può scattare. Castello? Firenze Sud, vicino al centro sportivo?

Mantignano-Ugnano? L’Osmannoro? La caserma Perotti? Nei piani di Commisso non c’è ancora nulla di concreto. Ci sono solo la convinzione che la Mercafir sia una strada troppo costosa (50 milioni per partire), troppo piccola e incertissima sui tempi (lui teme di metterci non 4 ma 6-7 anni) e che anche il restyling del Franchi sia una suggestione sul viale del tramonto stante il veto della Soprintendenza ad abbattere le curve e la scarsa convinzione di Nardella.

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Quel che è certo è che Commisso gradirebbe un "piano B". I suoi consulenti tecnici e urbanistici gli hanno spiegato che terreni e zone dove si potrebbe costruire uno stadio ci sarebbero: è Palazzo Vecchio a dover avanzare proposte di pianificazione urbanistica.

CAMPI.

L’ipotesi già studiata di Campi ora rientra intanto nel vivo. Fossi ci crede. Al vertice di tre giorni fa ha dato rassicurazioni che il Comune potrebbe rilasciare i permessi in 18 mesi e valuterà un suo investimento sulle strade per collegare i terreni di viale Allende all’accesso all’autostrada.

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È stata avviata un’interlocuzione con Autostrade per la creazione di un parcheggio autostradale tipo Villa Costanza vicino ai 30 ettari dove potrebbe sorgere l’impianto. E uno dei ragionamenti fatti al tavolo è che con gli oneri della Fiorentina si potrebbe finanziare il progetto di allungare di 700 metri la futura linea della tramvia, che potrebbe essere realizzata in 5 anni da oggi.

Passi avanti rilevanti ma non decisivi, anche perchè Rocco ripete sempre che la sua priorità è «rimanere a Firenze».

APPELLO AI SINDACI. Da Sesto a Figline a Calenzano, molti sindaci anche del Pd si sono fatti avanti, incuranti dell’ovvia conseguenza di irritare Nardella, rendendo plastica l’immagine di una classe dirigente metropolitana disgregata e rivale.

Altro che Grande Firenze. Ma questo non è certo un problema di Commisso.

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