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Sportiello torna grande, gli ex portieri viola a VI.IT: "Rivisto quello di Bergamo, la Nazionale..."

Il giorno dopo la partita con l'Atalanta si parla di Var, di Pairetto e degli aspetti arbitrali, ma è anche il giorno di Marco Sportiello. Migliore in campo per tutti i giornali, con il solo Chiesa che si è avvicinato ai suoi ottimi voti.

E ieri sera, per la prima volta da quando è a Firenze, Sportiello si è tolto una serie di belle soddisfazioni. La parata incredibile su De Roon nel primo tempo, quella su Castagne nella ripresa ed il rigore neutralizzato al Papu Gomez.

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Un rigore calciato per niente male. In mezzo tante altre ottime cose. Una buonissima notizia, per Stefano Pioli, che fin dal primo giorno ha dato fiducia al suo portierone.

Che adesso sta tornando quello di una volta. Quello che a Bergamo aveva conquistato titoli dei giornali e Nazionale.

Era diventato uno dei portieri top in Italia, sicuramente uno dei migliori prospetti sui quali puntare per il futuro. A Firenze è arrivato per rilanciarsi, dopo sei mesi in panchina a Bergamo. L'arrivo di Gasperini è coinciso con qualche brutta prestazione e con l'avvicendamento con Berisha.

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Il giorno dopo l'ottima prestazione contro l'Atalanta, LaViola.it ha intervistato tre ex portieri viola.

Il primo è Gianmatteo Mareggini, che commenta così ai nostri microfoni: "Ieri sera ha parato di tutto, ma lo avevo già visto bene contro la Juventus.

Mi sembra che stia facendo un percorso importante, perché è vero che è salito di livello da un paio di partite, ma io dico che il buongiorno si vede dal mattino. A Firenze il portiere è importante, ha scelto la piazza giusta per rilanciarsi.

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Oggi è tornato ad essere lo Sportiello che tutti abbiamo conosciuto ed apprezzato a Bergamo. L'importante era questo, doveva ritrovare se stesso. La Nazionale? E' presto, parlare oggi di un ritorno in Nazionale vorrebbe dire fare il passo più lungo della gamba, per adesso è importante che lui stia tornando ad essere il vero Sportiello".

Della prestazione di Marco Sportiello parla ai nostri microfoni anche Gianluca Berti: "A Bergamo i suoi livelli erano altissimi, da quando è arrivato a Firenze non mi ha mai entusiasmato.

Però ieri sera ho rivisto quello dell'Atalanta. Ancora è molto giovane, mi auguro e spero che possa continuare a crescere e che il vero Sportiello sia quello di ieri. Il calo di Bergamo? A livello mentale ci devi essere sempre, devi essere presente.

Probabilmente lui voleva lasciare l'Atalanta, come ha detto ieri sera Gasperini, e non riusciva a rendere al massimo. Nelle prime partite con Gasperini ne combinò di tutti i colori. Per un portiere è fondamentale esserci con la testa e non solo con il fisico".

Dello stesso parere è anche Andrea Ivan: "Sta facendo bene e secondo me il suo rendimento è in crescendo dall'inizio della stagione.

Lui ha sempre cercato di essere il vero Sportiello. Ha fatto molto bene a Bergamo, prima di lasciare l'Atalanta. Gli ha fatto bene conoscere l'ambiente lo scorso anno, anche se ha giocato poco si è reso conto di cosa vuol dire fare il portiere a Firenze.

Ieri ha salvato il risultato in tante occasioni: peccato per il gol subìto alla fine, ma poteva farci poco. Un ritorno in Nazionale? Inutile girarci intorno, è uno dei migliori portieri italiani in questo momento. Sicuramente può ambire a tornarci, anche perché adesso c'è Perin che può avere dei deficit fisici, mentre Sportiello ha tutta un'altra impostazione.

Non vedo perché no, alla lunga può essere un suo obiettivo. Dovrà essere bravo anche a gestire le pressioni".

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