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Spal-Fiorentina, i dubbi di Semplici per la linea mediana

Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, il bello è sapersi cambiare d’abito a seconda delle situazioni. È una virtù che compete a poche squadre, e per averne riprova basta vedere cosa è accaduto alla Nazionale negli ultimi mesi, in crisi d’identità a livello tattico prima ancora che di prestazioni.

Alla Spal hanno preso appunti: il 3-5-2 è stato il dogma sul quale Leonardo Semplici ha costruito la straordinaria ascesa verso la massima serie, ma quando alle porte c’è una sfida sfiziosa e per nulla scontata contro la Fiorentina ecco che non sono poi in pochi a ritenere che il 4-4-2 ammirato a gara in corso nelle ultime tre gare possa produrre effetti assai benefici.

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Difficile che il tecnico decida di vararlo dall’inizio, ma a partita in corso potrebbe rivelarsi un’arma molto efficace. È un po’ l’emblema del percorso fatto dalla Spal nel primo terzo di stagione: una volta prese le misure alla Serie A, adesso ci si può permettere anche di battere altre strade.

Avere interpreti in grado di cambiare assetto a partita in corso è un vantaggio non di poco conto.

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Innanzitutto due jolly come Lazzari e Mattiello, perfetti come esterni nel centrocampo a cinque, adattabili senza problemi nel ricoprire il ruolo di terzini in un reparto difensivo a quattro. Non che in mezzo al campo manchino le soluzioni: Viviani, benché regista puro, può giocare anche in coppia con uno tra Schiattarella, Grassi, Mora o Rizzo, quest’ultimi due in grado anche di spostarsi larghi su una delle fasce.

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La tentazione di cambiare assetto è forte, ma probabilmente dovrà attendere almeno un’altra vigilia. Perché dopo la sosta Semplici preferirà ripartire dalle certezze acquisite nel corso dei tre anni trascorsi a Ferrara. A cambiare si fa sempre in tempo.

Così fosse, non sarà certo un piano improvvisato.

Non potrà esserlo anche e soprattutto perché le scelte in vista della sfida di domani in larga misura sono già fatte. In avanti ad esempio toccherà a Paloschi e Borriello, con Floccari che scalpita ed è pronto a rispondere alla convocazione a distanza di poco meno di tre mesi dall’ultima volta (era il 27 agosto, giorno della vittoria per 3-2 sull’Udinese).

In difesa, nonostante il rientro a tempo pieno di Vicari, probabilmente si ripartirà con Oikonomou e Felipe ai lati di Salamon. Qualche dubbio in più c’è in mezzo al campo dove per la prima volta dopo diverso tempo Semplici avrà tutti gli incursori a disposizione.

Improbabile la rinuncia a Viviani, probabile il rientro di Schiattarella (assente a Bergamo per squalifica) con uno tra Rizzo, Mora e Grassi a completare il terzetto che avrà Lazzari e Mattiello ai lati.

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