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Sousa: "Meritavamo di più". Viola ok per impegno, sacrificio e voglia di lottare

Spirito di sacrificio, impegno e voglia di attaccare per vincere. C’è stato tutto questo nella trasferta di Bergamo. Il ‘periodaccio’ non può essere messo alle spalle con un pareggio, anche se contro un avversario in forma come l’Atalanta, il segnale di compattezza fornito dalla Fiorentina è da apprezzare.

«La squadra prova sempre a vincere - dice Sousa -. L’Atalanta è partita fortissimo, ma noi dopo pochi minuti ci siamo organizzati e siamo venuti fuori e abbiamo creato delle occasioni per fare gol. E’ stato una bella partita, ho visto due squadre che si sono affrontate con l’intenzione di cercare la vittoria.

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Lo spirito dei ragazzi è sempre lo stesso dal primo giorno: vincere con qualità ed essere protagonisti. Ho visto movimenti e verticalizzazioni per vincere: sono soddisfatto». L’Atalanta pressava alto e ha spesso costretto la Fiorentina a interrompere il palleggio, per lanciare su Kalinic e far salire la squadra.

Una strategia dettata dalla contingenza, che non fa parte del modo di fare calcio di Sousa, ma fatta sempre con l’intento di cercare di fare male all’avversario. «Ci sono state molte gare nelle quali abbiamo fatto meglio degli avversari, ma non abbiamo fatto punti - prosegue Sousa -.

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Sappiamo i nostri limiti. Con i ragazzi abbiamo parlato faccia a faccia di concetti di calcio. Questo mi soddisfa. L’obiettivo è sempre lo stesso, quello di essere il più competitivi possibile». Fiorentina di sacrificio. Da Ilicic a Tello, da Chiesa a Borja Valero.

Lo spagnolo sulla sinistra ha rinculato non poco, seguendo i tagli di D’Alessandro prima, Kurtic e Mounier poi. Diagonali difensive fatte bene, senza mettere in affanno i difensori. «Borja si è scarificato molto, è un giocatore straordinario, sempre molto attaccato a questa maglia - sottolinea Sousa -.

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Mi congratulo con l’Atalanta: hanno una cultura sportiva e fanno bene da anni. Chi segue una linea del genere è un esempio». Capitolo futuro. Sousa va via con la classica riposta: «Sono concentrato solo sulle cose che posso controllare, sugli allenamenti e sulla squadra.

Alle altre cose ci pensa qualcun altro. Obiettivo Europa sfumato? Come detto dall’inizio, anche dalla società, l’obiettivo è sempre stato quello di essere competitivi, sapendo che anche altre squadre lo sarebbero state».

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