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Sousa: Juve tra passato, presente e futuro (?). E incrocio con Allegri che poteva essere viola

Non è certo la prima volta che passato e presente si incrociano nello stesso momento. La particolarità di Fiorentina-Juventus, per Paulo Sousa, sta nel fatto che anche il futuro potrebbe intrecciarsi con le altre due condizioni temporali.

Già perché il portoghese, arrivato con l’etichetta di ‘gobbo di …’ in poco tempo ha saputo scrollarsi di dosso quel passato ingombrante per chi ha il viola nel cuore, salvo oggi ed anche la scorsa estate essere stato ed essere vicino alla stessa Juventus.

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Passato, presente, e molto probabilmente futuro. Tutto in una notte. Nella quale Paulo Sousa sa di non poter sbagliare. Perché al momento è uno dei pochi allenatori ad aver fatto filotto negativo contro i colori bianconeri: 3 sconfitte su 3.

Non certo un grande biglietto da visita da presentare a chi lo corteggia da tempo, e che su Allegri nutre più di una riserva.

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Decisivo per il tecnico livornese l’andamento nelle coppe. Soprattutto la Champions, visto che ormai vincere il campionato per la squadra bianconera è dato come obiettivo minimo.

Anche se da rumors torinesi e non il futuro di Allegri pare comunque essere lontano da Torino per la prossima stagione. Comunque vada. La Premier, l’Arsenal su tutte, potrebbe essere la sua prossima destinazione. E viene dunque da pensare come sia automatico il passaggio di Sousa alla Juve.

Nonostante le parole dei vertici viola e degli uomini mercato che continuano a dire di volere continuare a lungo con Sousa. Messaggio ovviamente tiepidato dallo stesso Sousa con un ‘saranno i risultati a giudicare il mio lavoro ed il mio futuro’.

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In un incrocio di destini che poteva farsi ancor più intrigante se Massimiliano Allegri fosse diventato allenatore della Fiorentina. Ai tempi del passaggio al Milan era più che un’ipotesi. “Alla Fiorentina ci pensavo e sono stato anche vicino ad allenare i viola prima di andare al Milan, poi traccheggiarono e allora..” Cit Max Allegri in conferenza stampa proprio a Firenze dopo la vittoria dell’anno scorso al Franchi.

Era il 2010, e anziché su Allegri Pantaleo Corvino puntò su Mihajlovic. Passato, presente, e forse futuro per Sousa, quella di domenica sera. Quasi passato per Allegri con Sousa pronto a prenderne il posto a giugno prossimo. Motivo in più, per entrambi, per battere l’avversario.

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