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Solito 'pareggino', un punto verso una mesta salvezza. Chiesa, abbiamo un problema

Ribery gioca ma è nervoso, Fede sbaglia tutto e viene sostituito. Chi potrà sborsare, ora, la cifra richiesta da Commisso per il numero 25 viola?

Un punto. E basta. Non c’è (quasi) nient’altro in questo 0-0 tanto brutto quanto, paradossalmente, prezioso.

Perché il Genoa ha perso e, quindi, la classifica resta tutto sommato sotto controllo. Sono otto, oggi, i punti di vantaggio della Fiorentina sulla terzultima. Una (magrissima) consolazione, in mezzo ad un mare di perplessità: la mancanza di gioco, l’incapacità di vincere in casa (il successo al Franchi manca dal 12 gennaio, 1-0 alla Spal), il nervosismo di Ribery, la crisi di Chiesa.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. FEDE E FRANCK. Problemi da affrontare al più presto e, possibilmente, da risolvere. Ribery si era allenato alla grande e ieri, in mattinata, ha parlato col mister: «Io gioco». Punto. Del resto, i campioni, reagiscono così. Fiorentina senza lo straccio di un’idea se non quella (la solita) di affidarsi alle invenzioni di FR7 (splendida quella al 25’ con la quale ha mandato in porta Lirola) o alle accelerazioni di Chiesa.

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Queste, per la verità, sempre più rare. Il manifesto del suo momento è l’azione del 37’ quando, di fatto, ha stoppato (da difensore puro) una serpentina di Ribery. Nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. PROBLEMA. Difficile, giocando così, convincere qualcuno a tirar fuori cifre che si possano anche solo avvicinare alle richieste di Commisso.

E la sostituzione con Ghezzal, all’intervallo, vale più di mille parole. Che sia stanco o che manchi di «veleno», poco cambia. Così, Fede, non è una risorsa. Al contrario, rischia di diventare un problema. Serio, e di difficile gestione.

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