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Su il sipario. Si comincia. In bocca al lupo Fiorentina. Da Commisso a Pradè, passando per Iachini. Per tutti c’è voglia di crescere. E necessità di non sbagliare

Su il sipario. Si comincia. In bocca al lupo Fiorentina. Da Commisso a Pradè, passando per Iachini. Per tutti c’è voglia di crescere. E necessità di non sbagliare

Ci siamo. Pronti, attenti, via. Su il sipario, la Serie A 2020-21 è pronta a cominciare. E lo fa dal Franchi di Firenze, che chissà quanti altri nastri di partenza del massimo campionato italiano potrà ancora tagliare viste le intenzioni di Commisso e della Fiorentina.

E come ogni inizio di stagione, anche se questo continua ad essere infestato da timori, rischi e contagi da coronavirus, porta con sé speranze e ambizioni. UN PO’ AL RIBASSO. E’ inutile negarlo, o far finta di niente. C’era forse l’idea che questo campionato potesse essere quello della svolta per la Fiorentina.

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Un po’ per i messaggi arrivati dagli stessi protagonisti, un po’ perché c’erano speranze diverse. Nel mezzo c’è stata una pandemia che ha sconvolto l’economia mondiale e una valanga di intoppi sul tema infrastrutture che solo negli ultimi giorni stanno via via riducendosi.

I piani di Commisso, è cosa nota, erano altri. Avrebbe forse fatto meglio ad evitare grandi proclami il Presidente della Fiorentina. Ma sulla buona fede del patron viola non si può discutere. L’ambizione c’è, il percorso sarà stato un po’ rallentato, ma la voglia di crescere ancora è forte.

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La svolta arriverà con le infrastrutture da una parte, che permetterà alla società viola di aumentare gli investimenti anche sugli acquisti, e un passo per volta. CRESCERE, TUTTI. L’occasione è di quelle da non fallire. Pronti via il Torino per la Fiorentina.

Che affronta un avversario ancora incompleto, con un tecnico nuovo che ha idee di calcio che non si insegnano in poche settimane, e con innesti arrivati da pochi giorni. La Fiorentina ha invece scelto la via della continuità.

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E questo è un vantaggio, da sfruttare. Come deve sfruttare al massimo questa occasione Beppe Iachini. E’ la sua più grande occasione della carriera. Mentre altri sono chiamati a non sbagliare più nulla. Uno su tutti Daniele Pradè.

I mugugni aumentano tra i tifosi, sia su chi ha allestito questa rosa che in chi aveva lasciato intendere che potessero già arrivare da subito mari e monti. Tutti dovranno fare uno step in avanti. La rosa, che deve confermare il cammino che l’ha portata a scalare la classifica nel finale dello scorso campionato fino al decimo posto, l’allenatore, e la dirigenza.

Perché questo organico ha delle lacune. E il mercato può ancora riservare delle sorprese. Che però non dovranno essere sbagliate. Per Castrovilli parte una stagione del tutto diversa, con la dieci sulle spalle. Da esordiente a simbolo della Fiorentina, si attendono conferme da lui.

Come da Ribery, che l’anno scorso aveva iniziato ad incantare prima di subire un intervento killer da Tachtsidis. Si riparte da una difesa solida, la migliore dopo il lockdown. Con Chiesa? Ancora non si sa. Non lo sa lui, non lo sa la Fiorentina.

IN BOCCA AL LUPO FIORENTINA. Il pallone, insomma, torna a rotolare. E lo fa a poco più di un mese di distanza da dove aveva finito di farlo, a Ferrara, contro la Spal. Con un Kouame tornato a pieno servizio ed un Amrabat in più.

Oltre a Bonaventura e BorjaValero. Ben tornato campionato, e in bocca al lupo Fiorentina. Anche se non sarà l’anno della svolta, che possa essere un altro anno di crescita. La voglia c’è. E non è sempre stato del tutto così. Per fare bilanci è giusto attendere innanzitutto la fine del calciomercato, e dare tempo al tempo.

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