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Simeone: "La Fiorentina è una famiglia. Abbiamo una missione, nel nome di Davide"

Il giovane attaccante argentino ha sottolineato l'unità che c'è all'interno della squadra viola e di un obiettivo importante che vogliono raggiungere nel nome di Astori

Lunga intervista dell'attaccante della FiorentinaGiovanni Simeone a La Repubblica. Molti i temi toccati dal giovane giocatore viola, a iniziare dalla squadra e senza dimenticare Davide Astori

Simeone, la Fiorentina in due parole?

«Una famiglia».
Un gruppo unito, insomma.
«No, di più. I nuovi che sono arrivati lo hanno capito subito. Qui non c’è spazio per egoismi o prime donne. Quando perdi un amico ti ritrovi a condividere un dolore violento. Attraverso le lacrime siamo diventati uomini.
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Abbiamo una missione. E nessuno può tirarsi indietro

».
La missione è sorprendere?
«Dare tutto quello che abbiamo dentro. Siamo un gruppo che vuole divertirsi a giocare a calcio senza lamentarsi mai e senza mai tirare il freno.

Lo abbiamo già dimostrato dopo la morte di Davide. Vogliamo continuare a farlo

».
Già, nei giorni del dolore avete reagito sul campo.
«Sì. E non è retorica. È la nostra storia. Ci allenavamo come mai era successo prima. Sempre a mille, nessuno ha risparmiato una goccia di sudore.
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Abbiamo reagito così, come avrebbe voluto Davide

».
E la storia della fascia? Ha davvero temuto che la Lega ve la strappasse dal braccio?
«No, mai. Quella era l’eredità del capitano. Il nostro simbolo, e certi simboli non si toccano».
Chi l’ha aiutata in quei momenti così delicati?

«In quel periodo avevo da poco trovato una ragazza. Mi ero innamorato. Sì, è stata Giulia a darmi una mano. E poi la meditazione, una strada che mi ha indicato mia madre».
Simeone, si può dire che quel dolore ha costruito una nuova strada?
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«Nessuno di noi è più quello di prima. I nostri valori sono scritti su quella fascia. L’amore per Firenze, la gratitudine per Davide Astori, il nostro capitano per sempre».
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