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Simeone gol, poi esce la Samp. Viola contenta a metà

Il Cholito spreca e poi la sblocca, ma la Fiorentina nella ripresa perde le distanze. Un pareggio e qualche rimpianto.

Ha brillato soltanto un tempo la Samp contro la Fiorentina dei ragazzi sempre più variopinta: il rosso indossato a Napoli non ha portato fortuna alla squadra di Pioli, il verde e il tridente verde hanno fatto meglio. E’ finita in pareggio, con un gol per tempo e un tempo per uno.

Simmetrie non imprevedibili visto che si affrontavano due squadre che hanno cominciato la stagione giocando un buon calcio e che giustamente puntano all’Europa League. Così scrive La Gazzetta dello Sport. INCROCI. La Samp è partita meglio, ma il lampo è durato dieci minuti.

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Al 13’ Simeone l’ha colpita: cross dalla sinistra di Biraghi, colpo di testa e Fiorentina in vantaggio. A quel punto la Samp si è trovata imbrigliata nel centrocampo viola guidato con intelligenza da Veretout e ha patito l’estro di Chiesa: ha provato a reagire Defrel, ci ha provato Caprari con qualche inserimento, ma l’occasione migliore l’ha avuto Pjaca alla mezzora, imbeccato da Veretout.

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Occasione fallita, e occasione ancora più grossa mancata dal croato pochi minuti dopo, quando un’uscita sbagliata di Sala ha propiziato una bella giocata di Chiesa. Il dato più evidente è l’ingenuità della Fiorentina, che non ha saputo chiudere la partita.

Nel secondo tempo, quando il genio e la corsa elegante e forsennata di Chiesa si sono affievoliti, la Samp ha ritrovato geometrie e fermezza. RISPOSTE. Nel secondo tempo la Samp ha assalito i viola ormai stanchi. Nonostante gli ultimi tentativi di Mirallas, Simeone e Milenkovic la squadra di Pioli non è riuscita a tornare in vantaggio.

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I segnali dal tridente giovane però sono stati positivi e Pioli da allenatore equilibrato qual è saprà insistere.

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