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Siemieniec (sala stampa): «Abbiamo fatto la storia. Forse verrò ricordato in Italia e a Firenze»

Le parole dell'allenatore dello Jagiellonia in sala stampa dopo la vittoria contro la Fiorentina

Parla così Adrian Siemieniec, allenatore dello Jagiellonia, in sala stampa dopo la vittoria per 4-2 al Franchi: «Sarà una sintesi un po' diversa della partita. Inizio con i complimenti per la Fiorentina per la qualificazione, grazie mille per l'incontro, è stata un'ottima esperienza per tutti noi. Abbiamo imparato tanto, complimenti all'allenatore per la qualificazione. Grazie a tutti i tifosi, incredibili, ci hanno seguito fin qui, sostenuto per tutta la partita. Non solo a Firenze ma anche in Polonia. Ogni anno vedo sempre più coinvolgimento, nonostante i costi delle trasferte. Abbiamo cercato di ripagarli per gli sforzi in qualche modo. Grazie anche alla mia squadra, complimenti per la vittoria. Sono veramente orgoglioso per i miei ragazzi, per come hanno giocato, l'atteggiamento, la mentalità. Oggi abbiamo fatto la storia, sicuramente. Una partita che verrà ricordata a lungo non solo a Bialystok ma in tutta la Polonia. È mancato poco, pochissimo. Abbiamo comunque vinto, siamo andati ai supplementari. Chiaro che la qualificazione sarebbe stata incredibile, ma dobbiamo essere felicissimi e orgogliosi per quanto fatto». 

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PERCORSO EUROPEO. «Abbiamo fatto 30 partite europee in due stagioni, abbiamo perso l'anno scorso con il Betis e quest'anno con la Fiorentina, squadra di Serie A. In entrambi gli anni non dobbiamo vergognarci di nulla, anzi. Abbiamo dimostrato in Europa la nostra qualità. Ora ci concentreremo sul campionato, cercando di vincere lo scudetto e partecipare il prossimo anno alle competizioni europee che ci consentiranno di crescere».

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MAZUREK. Tripletta a 19 anni. «Mi ha detto 'Sì sì, ho fatto una bella partita. Incredibile, a 19 anni fare tripletta alla Fiorentina da centrocampista. Invece ha fatto proprio tre gol. Un'ottima notizia anche per la Nazionale polacca. Anche lui oggi ha fatto la storia, portandosi la palla a casa. È una motivazione per i giovani, per tutti i club. Nella vita vale la pena di crederci sempre».

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PULULU. «Certo che dispiace non aver avuto i due squalificati all'andata, ma tutti i ragazzi hanno fatto ottime cose. Stasera abbiamo giocato un capitolo di storia. Pululu giocava nella B tedesca, abbiamo fatto tanto insieme a lui. Non è un giocatore che ha fatto bene solo in Polonia, ma anche nelle competizioni europee. Anche stasera ha fatto vedere le sue qualità. Ci sono ancora margini enormi».

IL NOME VERRA' RICORDATO. «Io ovviamente scherzavo sulle possibilità che mi attendono, non ho voluto fare lo sbruffone prima della partita. Ma sono orgoglioso del fatto che verrò ricordato magari qua in Italia (ride, ndr). In qualche modo si ricordavano di me anche dopo la prima partita, ma quanto fatto oggi rimarrà negli annali. L'Europa si ricorderà della nostra squadra, la Fiorentina si ricorderà di aver giocato una partita con delle difficoltà. E magari si ricorderanno di me. Ho dei sogni, alleno e lavoro tutti i giorni per realizzarli. Vedremo cosa ci sarà in futuro».

CALCIO ITALIANO IN DIFFICOLTA'. «Magari avete bisogno di allenatori polacchi (ride, ndr). Difficile dire i motivi, non posso toccare con mano il lavoro degli allenatori».

I VIOLA. La Fiorentina ha dovuto mettere i titolari. «In queste due partite ho percepito la qualità dei giocatori della Fiorentina. Potrei parlare di tanti di loro, diversi allenatori vorrebbero avere un potenziale in attacco come quello dei viola, sia il primo che il secondo attaccante mi piacciono molto. Ma chi è entrato ha impresso una svolta alla partita, il livello della Fiorentina è salito. Non è un caso che alcuni vengono considerati titolari, sta lì la forza della squadra. Hanno tanta qualità. Dopo il 3-0 c'era l'impressione che la partita potesse cambiare, abbiamo fatto delle sostituzioni, loro hanno messo due giocatori e la partita è cambiata. Abbiamo cercato di ribattere, ma le cose si sono fatte più difficile dopo l'ingresso di questi giocatori».

IN BOCCA AL LUPO. «Faccio un in bocca al lupo alla Fiorentina, spero si salvi. Questa squadra e questa città meritano grandi palcoscenici».


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