Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Si compra solo se si vende: alla ricerca del tesoretto. Pioli si aspetta un aiuto

Il rischio di planare nel grigiore definitivo c’è, forte, dominante, sempre più incombente. La Fiorentina della ricostruzione se non reagirà, forte, adesso, presto si troverà immersa nel tran-tran tanto temuto anni fa da Diego Della Valle.

La classifica è grigia, la squadra è acerba, a tratti coraggiosa ma fragile. E’ adesso che è indispensabile il colpo di reni, prima che sia troppo tardi. Anche Pioli, oltre alla città che anche domenica ha seguito la squadra a Marassi con oltre un migliaio di tifosi, si aspetta qualcosa, lo ha detto anche a Genova: «Se ci sarà modo miglioreremo l’organico».

sponsored

Di certo c’è il principio di autofinanziamento: fin qui è partito solo Hagi, portando in dote due milioni, più a fine stagione saranno incassati i 2,5 milioni per il riscatto obbligatorio di Rebic da parte dell’Eintracht Francoforte.

Per portare ulteriore linfa servono altre cessioni, a cominciare da Sanchez (Corvino pensa di poter ricavare 4 milioni) per il quale si è sfilato (dopo il Valencia) anche il Getafe. Resta il Deportivo La Coruña, che però fin qui è rimasto in silenzio.

sponsored

Intanto Soucek, corteggiato molto da vicino, sarebbe vicino al prolungamento con lo Slavia Praga, con relativo adeguamento economico: portarlo adesso pare complicato, specie se non esce nessuno. Si potrà lavorare per un trasferimento estivo, ma la mossa dei cechi potrebbe complicare le cose.

Il gruppo e il suo allenatore hanno bisogno di una mano.

sponsored

Un intervento sul mercato di gennaio? A questo punto parrebbe indispensabile considerato la stato d’animo generale, ma il Cda del club viola ha detto: autogestione. Dunque nessun investimento, si compra solo dopo aver venduto.

In questa prospettiva è evidente che Corvino abbia le mani legate. Si tratta di uno stand by che può essere variato solo da un intervento dei Della Valle. Ecco l’altro problema: enorme. La proprietà rimane lontana. Tra poco sarà un anno di questa situazione che alla lunga appare inconcepibile.

I Della Valle nonostante le ripetute richieste di tornare a Firenze avanzate da Pioli, dai dirigenti del club e dai giocatori più significativi, restano distanti. Ora è il momento di maggiore difficoltà. La squadra ha il dovere di reagire, rispondere sul campo.

Ma l’impressione è che senza un’impennata della proprietà e della città il tran tran possa restare tale. E la crisi farsi difficile da superare.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento