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Sfilano i ragazzi del ’99: da Sottil a Cerofolini è il futuro dei viola

Come riporta il Qs-La Nazione, sono i ragazzi del ’99. Non è un modo di dire, è il piccolo racconto a frammenti dei giocatori della Fiorentina che erano di scorta a Roma. Eccoli: Riccardo Sottil, figlio d’arte come si usa dire, poi il terzo portiere Michele Cerofolini e uno straniero, il bulgaro Petko Hristov.

Viaggiano appunto per venti anni. Un altro di scorta a Roma era Lo Faso e tutti loro fanno tornare in mente una vecchia Fiorentina, festosa e felice, la Fiorentina yè-yè.

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Viene spontaneo soffermarsi su Esposito-Merlo-Brugnera-Chiarugi.

Fu una fortuna averli in viola e soprattutto averli cercati. «Cavallo matto», ossia Luciano Chiarugi di Ponsacco, tutt’altro che matto, segnò subito in un 5-1 alla Lazio. Mario Brugnera veniva dal Lido di Venezia, Esposito da Torre Annunziata, Merlo da Roma.

La guida era Chiappella, con Kurt Hamrin grande capo in campo. Antognoni? Egisto Pandolfini chiese a Liedholm di dare un’occhiata a un ragazzo in campo al Forte dei Marmi con una squadretta settentrionale. Tornato a Firenze, Liedholm disse soltanto: «Se quel ragazzo non diventa un campione...».

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Esordì a Verona con il numero 8. Ce ne sono anche altri che hanno esordito presto nella Fiorentina, per esempio Ennio Pellegrini, ma qui si rischia di copiare l’elenco telefonico da quanti sono. Però un ultimo nome ci vuole per non evitare esagerazioni, è quello di Rodrigo Ghiandi di Castellamare di Stabia.

Giocò due partite, soltanto due, nel ’70. Aveva diciannove anni.

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