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Sfavoriti con la Lazio, ma con le big spesso buone prestazioni. E all'andata...

Qualcuno teme una disfatta all'Olimpico, specie dopo la brutta prova col Brescia. Ma contro i biancocelesti Iachini punta ad una prestazione 'diversa'

Certo che a vedere cosa ha 'combinato' la Fiorentina lunedì sera contro il Brescia, pensare di andare all'Olimpico a fare risultato contro la Lazio pare quasi un'utopia. Ma nel calcio, si sa, niente è scontato, e nessuno è imbattibile.

Se la Fiorentina avrà due assenze pesanti come Chiesa e Caceres, Inzaghi avrà pochi motivi per sorridere: ai già infortunati Lulic, Luiz Felipe, Lucas Leiva e Marusic (che potrebbe recuperare in extremis, ma difficilmente sarà titolare) si sono aggiunti i problemi fisici di Cataldi, Radu e Correa a Bergamo.

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Ben 7 possibili assenze per il tecnico biancoceleste, e anche due giorni in meno di recupero fisico: la Fiorentina ha giocato lunedì sera in casa, la Lazio ieri sera a Bergamo ed è rientrata solo oggi nella Capitale. E si giocherà già sabato.

RIPARTENZE. Motivi per sperare comunque in una gara diversa della Fiorentina. Senz'altro, ci sarà un approccio diverso da dover mettere in campo. Non solo come impatto mentale alla gara (molto deficitario contro il Brescia), ma anche proprio come impostazione di gioco.

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Contro il Brescia ultimo in classifica i viola erano chiamati a condurre la partita (e non lo hanno fatto un granché bene), contro la Lazio la Fiorentina potrà permettersi di stare chiusa e ripartire. Alla fine, ciò che forse sa far meglio per sua natura e anche per il calcio proposto fin qui da Iachini.

Certo, non ci sarà Chiesa, uno 'scattista' che in contropiede avrebbe potuto fare la differenza. Ma in fin dei conti la Fiorentina, in questa stagione molto altalenante, ha fatto vedere spesso buone prestazioni contro le big.

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PRESTAZIONI CON LE BIG. Sia con Montella che con Iachini. All'andata lo 0-0 con la Juve e il 2-2 con l'Atalanta fecero gridare al rimpianto per due gare in cui i viola meritavano di vincere, così come nell'1-2 al Franchi contro la Lazio il gol vittoria biancoceleste arrivò all'89' con Immobile, su una palla persa banalmente a centrocampo da Sottil.

In una gara in cui il possesso palla fu quasi paritario (48% a 52%) e, al netto di un paio di super parate di Dragowski, i tiri in porta furono 9 a 10. E poi con l'Inter al Franchi arrivò l'1-1 in extremis di Vlahovic, prima che l'imbarcata con la Roma in casa segnasse la fine del secondo ciclo di Montella.

Ad anno nuovo, con Iachini, si ricorderà la vittoria per 2-0 a Napoli così come la 'famosa' sconfitta contro la Juve: uno 0-3 sì, ma condizionato da scelte arbitrali molto discutibili e arrivato con due gol nel finale. Dentro mettiamoci anche la vittoria in Coppa Italia contro l'Atalanta (2-1 a metà gennaio) e la sconfitta di misura sempre in Coppa contro l'Inter, e volendo allargare il discorso anche i 4 punti in due partite contro il Milan tra andata e ritorno.

Insomma, in fin dei conti la Fiorentina ha raccolto anche meno di quanto meritasse: 6 punti in 9 partite di campionato contro le prime sei, 11 punti in 12 gare se includiamo le prime otto della classe, comprendendo anche Parma e Milan.

Soprattutto, la Fiorentina se l'è quasi sempre giocata anche con squadre più forti, mentre ha deluso molto contro le medio-piccole (LEGGI QUI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO). NUMERI IMPIETOSI. Così, pur dopo il deludente pareggio interno contro il Brescia, Iachini si affida a questo.

Ad una squadra che contro le grandi ha raramente demeritato, che per caratteristiche riesce a rendere meglio se gioca di rimessa. Certo, guardando i numeri ci sarebbe poca partita: la Lazio ha 62 punti in classifica, la Fiorentina esattamente la metà (31); i biancocelesti hanno il 2° miglior attacco con 62 gol fatti (e il capocannoniere del torneo, Immobile, con 27 gol), mentre i viola ne hanno segnati appena 33 (e nessuno su azione nelle ultime tre partite); Inzaghi ha la 2° miglior difesa con 26 gol subiti, la Viola ne ha presi 37.

La Lazio, sì, viene dal cocente ko di Bergamo contro l'Atalanta (da 0-2 a 3-2) che ha allontanato i biancocelesti dalla Juve, ma prima della partita di ieri sera, in un girone intero dopo la vittoria di Firenze, aveva sempre vinto pareggiando solo contro Roma e Verona.

I favori del pronostico, manco a dirlo, saranno totalmente sulla sponda Lazio. Ma la Fiorentina, chissà, potrebbe regalare qualche inaspettata sorpresa. Ribery e compagni, sicuramente, non partiranno per Roma già battuti.

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