Sestina da sballo per una media di 21,4 anni: la young-Fiorentina parte col botto... e 'mancano' due titolari (e mezzo). Pioli chiede uno 'sforzo' a tutti i tifosi
La Viola stupisce all'esordio: sei gol e un potenziale importante. Pioli, i tifosi e l'unione per il bene della Fiorentina.
Il 6-1 sul Chievo ha esaltato tutti. Una Fiorentina 'verticale', più fisica e con qualità. Con una rosa che (finalmente) sembra più competitiva nel suo complesso. Una squadra che diverte e si diverte, che si regala un esordio con i fiocchi davanti ai suoi tifosi.
Pioli si gode la prestazione della sua Fiorentina, ma predica calma. Sottolinea che siamo solo all'inizio. Le difficoltà arriveranno, e sarebbe chiaramente un errore mascherare i limiti di una squadra che ancora deve trovare (logicamente) i suoi meccanismi dietro i sei gol al Chievo.
Ma in tanti – a Firenze e in tutta Italia – esaltano la Fiorentina nel possibile ruolo di outsider del campionato. SINGOLI. Nel primo tempo di domenica non tutto è stato rose e fiori, ci sono state delle difficoltà (specie in mezzo al campo e nella prima impostazione) e delle indicazioni su cui Pioli può lavorare.
Ma anche (chiaramente) tanti spunti positivi. Dalla qualità in mezzo al campo di Gerson ad una prestazione finalmente importante di Benassi (al di là della doppietta), dall'intesa Chiesa-Simeone che ha prodotto occasioni importanti ad un Edimilson che ha fatto intravedere caratteristiche interessanti (ma forse tempi di gioco non proprio da regista, bensì da mezz'ala), dall'approccio nella ripresa di Norgaard ad un Biraghi a tutta fascia, con Milenkovic più bloccato e protagonista di serata con un eurogol che suggella un'estate al top considerando il Mondiale.
YOUNG FIORENTINA. Il tutto si può riassumere nell'esuberanza, nella voglia di dimostrare di una squadra giovanissima. I più 'vecchi' in campo contro il Chievo erano i 27enni Vitor Hugo e Pezzella, ben 7 su 11 titolari erano Under 23.
E che dire dei marcatori: Milenkovic, Gerson, Benassi, Chiesa e Simeone, in cinque a segno con età media di 21,4 anni. Vien da sé che con queste prospettive si può pensare ad una bella crescita di tutti questi ragazzi, nei singoli e nel gruppo.
Con i valori di Astori, ben presente nel quotidiano e nella partita, ricordato da tutti in un gruppo che ha la sua impronta indelebile. E 'MANCANO' DUE TITOLARI (E MEZZO). Uno spirito speciale per un gruppo che vuole stupire.
Pioli adesso ha più competitività nei vari reparti, anche se i nuovi devono ancora essere ben inseriti nei meccanismi. Specie in mezzo al campo, dove i vari Edimilson, Gerson e Norgaard devono ancora entrare a pieno regime. In attesa di Veretout, che sarà chiaramente un titolarissimo di questa Fiorentina.
Tra la cabina di regia e il 'suo' ruolo da mezz'ala di inserimento, il francese sconterà con l'Udinese la sua ultima giornata di squalifica. Poi entrerà anche lui in ballo. Aspettando poi Marko Pjaca, il vero gioiello del mercato.
Ieri primi minuti in campo e primissimi applausi, ma una condizione fisica da ritrovare. Solo dopo la sosta il croato – che intanto andrà in Nazionale – avrà i minuti necessari nelle gambe, anche se per la brillantezza dei tempi migliori servirà proprio il campo e le partite 'vere'.
Servirà tempo, insomma, ma è chiaro che se alla Fiorentina di domenica vengono inseriti due come Veretout e Pjaca, con Mirallas 'dodicesimo titolare', si può pensare ad una squadra importante. L'EUROPA... E I TIFOSI. Dove potrà arrivare?
L'obiettivo è l'Europa, le concorrenti sono tante e la stagione lunghissima. Sicuramente l'inizio fa ben sperare, e altri risultati positivi potrebbero aumentare le convinzioni. Partendo, magari, già da domenica con l'Udinese.
Quando la Fiorentina tornerà di nuovo al Franchi. Già... ma quale sarà il clima tra i tifosi? Una situazione che non può non essere considerata. Una spaccatura evidente e una situazione quasi surreale domenica allo stadio. Cori, fischi, contro-cori e contro-fischi, minuti e minuti di botta e risposta tra le due fazioni del tifo.
CONTESTAZIONE, RADICI PROFONDE. Una spaccatura che ha radici profonde e motivi diversi, tra una parte del tifo organizzato e i Della Valle, una contestazione che nel tempo ha trovato molti consensi ma che domenica ha raccolto molti fischi.
'Non era il momento di contestare, durante la partita e con una bella vittoria in corso', sostengono in molti che pure negli ultimi tempi hanno criticato apertamente la società. Ognuno ha le sue idee e il suo modo di vedere la situazione, ma tutti con un comune denominatore: l'amore per la Fiorentina.
Si spiegano così gli oltre 20 mila abbonati, così come il legame tra il tifo organizzato e la squadra, di chi pur contesta in modo 'forte e chiaro' ma comunque fa sacrifici economici e non solo per seguire la Fiorentina ovunque.
Pioli ha così sintetizzato: "Tutti i tifosi vogliono bene alla Fiorentina, tutti dobbiamo fare uno sforzo per stare vicini alla Fiorentina. Più stiamo vicini e compatti, meglio è. Tutti amiamo la Fiorentina, magari mettiamo da parte qualche problematica che c'è stata o potrà esserci, abbiamo un obiettivo, la Fiorentina nel cuore.
Facciamo di tutto per farla andare bene". DI NUOVO AL FRANCHI. "Una squadra giovane come la nostra percepisce la situazione e lo stadio pieno", ha poi aggiunto il tecnico. Che succederà domenica prossima? Ci saranno tentativi di 'tregua' da una parte o dall'altra?
Vedremo in questi giorni come evolverà la situazione, perché domenica era 'appena' la prima partita stagionale, e continuare con questa chiara 'divisione' interna non sarebbe proprio il massimo. Vedremo se sarà fatto qualche passo verso le rispettive posizioni: la scorsa settimana qualcuno aveva parlato di 'tentativi di chiarimento' da parte della proprietà nei confronti del tifo organizzato.
La possibilità di un incontro tra le parti, ma difficile prevedere adesso qualcosa di simile. Di sicuro, però, il legame tra la squadra e la città resta forte. Bellissimo, anche con il Chievo, il saluto del gruppo viola sotto la Fiesole nel nome di Astori.
Il vero elemento unificatore di tutto. Una spinta in più che ha fatto ripartire alla grande la Fiorentina.



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