Serve un'impresa, due mesi dopo l'ultima vittoria. Chiesa-Muriel chiamati alla prova da trascinatori
La Fiorentina può solo vincere a Bergamo, ma deve andare oltre sé stessa e il rendimento recente. Montella si affida a Fede e Luis.
Due mesi d'attesa, adesso ci siamo. L'ora della verità, illusione o riscatto da una stagione mediocre. Tutto in una notte, dopo due mesi 'in naftalina' tra risultati a singhiozzo, delusioni e ribaltone in panchina. Tre giorni ad Atalanta-Fiorentina, una partita che può essere storica sia per i nerazzurri, che per i viola.
Con una differenza sostanziale: per la Fiorentina è l'ultimo appello stagionale, l'Atalanta invece è ancora in piena corsa per la Champions in campionato. RENDIMENTO. Inutile parlare di 50 e 50, i viola non arriveranno a Bergamo con i favori del pronostico.
Il 3-3 dell'andata costringe la Fiorentina a vincere, e in più la condizione psicofisica delle due squadre è agli antipodi. I viola vengono da 10 partite consecutive senza vittorie, l'ultimo successo risale a oltre due mesi fa (17 febbraio a Ferrara contro la Spal): nel mezzo 6 pareggi e 4 sconfitte, 13 gol fatti e ben 18 subiti.
L'Atalanta è al polo opposto: la vittoria in rimonta a Napoli ha dato ulteriore slancio emotivo, ha agganciato il Milan al 4° posto e non perde da 10 partite. Nelle ultime 9 gare, 5 vittorie e 4 pari, 18 gol fatti e 9 subiti.
IMPRESA. Servirà quindi una vera impresa. Stando ai soli numeri, e alle prestazioni recenti, ci sarebbe poca speranza. Ma al di là di tutti i problemi, la Fiorentina raramente ha steccato contro le big a livello di atteggiamento.
Pur raccogliendo spesso poco o meno di quanto meritato. Servirà imparare dagli errori del passato, anche a livello tattico. Per niente semplice arginare un'Atalanta che viaggia a mille e che nelle 'imbucate' e nel gioco sugli esterni è a volte incontenibile.
L'assenza di Hateboer potrebbe essere un fattore, e la speranza è che Ilicic non sia in condizione ottimale a differenza dell'andata. Anche se a Napoli, quando è entrato, ha cambiato la partita. Lo sloveno ha problemi al ginocchio, ma resta un faro per il gioco di Gasperini.
OLTRE I LIMITI. Come limitare Josip e compagni? Montella studia le contromosse da due settimane, sta preparando la squadra a livello tattico e soprattutto a livello mentale. "Ho visto un gruppo voglioso ma timoroso", ha ripetuto nei giorni scorsi. La prestazione contro la Juve ha ridato fiducia.
Bisogna crederci, ritrovare la voglia di stupire, di osare, di andare oltre le difficoltà. Al di là dei limiti tecnici che inevitabilmente restano. Ma serve una Fiorentina coraggiosa. I viola avranno anche 49 ore in più di riposo rispetto agli avversari, che hanno giocato una partita dispendiosa al San Paolo: potrebbe essere alla lunga un piccolo vantaggio da sfruttare.
FRECCE. Tutti si aspettano qualcosa di speciale dalle due frecce principali della Fiorentina. Federico Chiesa e Luis Muriel, i giocatori in grado di creare superiorità numerica, inventare la giocata dal nulla, essere decisivi.
Lo hanno dimostrato da gennaio in poi, sono chiamati giovedì alla prova da trascinatori. Per entrambi, è stato un mese complicato. Fede tra i problemi fisici e un recupero graduale, fino alla grande prova di Torino. Per Luis batterie da ricaricare dopo i primi due mesi al top.
Chiesa non segna dal 15 marzo (Cagliari), Muriel dal 10 marzo (Lazio). Servono soprattutto le loro giocate e i loro gol. RISCATTO. E poi gli altri singoli. Quelli che si sono conquistati questa semifinale e che in questo biennio hanno formato l'asse portante della Fiorentina.
German Pezzella e Jordan Veretout, tra difesa e centrocampo, dovranno dare risposte dopo qualche prova così e così. Soprattutto il francese nelle ultime settimane è apparso lontano dalla forma migliore. Ma in una mediana che resta il vero limite nelle due fasi, è lui a dover dare qualcosa in più.
E poi Biraghi e Benassi, Milenkovic e Simeone: occasione unica per scacciare le critiche degli ultimi mesi. Contro ogni pronostico, dopo prestazioni negative e tante delusioni. Servirà un'impresa. E forse qualcosa in più.



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