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Sentite Terim: «La Fiorentina dev'essere abbracciata dal suo popolo: Firenze è il più grande vantaggio di questo club»

Le parole dell'ex allenatore viola: «La mia Fiorentina era spettacolare a prescindere dai risultati»

Fatih Terim, allenatore turco che ha guidato la Fiorentina nella stagione 2000-01, si è concesso a TMW per una lunga intervista. 

L'Imperatore si è soffermato sulla difficile stagione dei viola: «Quando si parla di un club come la Fiorentina non si dovrebbe partire dalla parola “paura”, ma non si può ignorare la realtà», dichiara l'ex Galatasaray. «Anche perché nel calcio tutto può cambiare in modo molto rapido: puoi precipitare in un attimo, soprattutto in un campionato competitivo come la Serie A. Bisogna porsi due domande: 'Cosa stiamo sbagliando?' e 'Come possiamo rimediare?’».

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Continua Terim: «La Fiorentina è un grandissimo club, con storia, cultura, tifosi e una città come Firenze alle spalle. Lo dico sempre: Firenze è il più grande vantaggio della Fiorentina. La città ama profondamente questa squadra, vive ogni sua gioia e ogni sua sofferenza. Questa è una base fortissima, che molti club non hanno. Credo che la Fiorentina debba essere una squadra abbracciata dal suo popolo. Trasformare la forza dei tifosi da pressione a sostegno è fondamentale. Quando i giocatori sentono che il loro impegno viene riconosciuto, tutto cambia».

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L'allenatore turco ha poi ricordato la sua stagione a Firenze: «Nella stagione 2000-2001 uno dei nostri principali meriti fu costruire una squadra capace di andare oltre le aspettative e di giocare un calcio spettacolare indipendentemente dai risultati. Giocavamo sempre per attaccare, anche con due o tre punte, pressando continuamente gli avversari».

Uno dei calciatori di quella rosa era Paolo Vanoli, a cui Terim riconosce il merito di aver salvato la squadra in questa stagione: «Vanoli portato sulle spalle una responsabilità importante e ha saputo far rialzare una squadra che era caduta. Futuro? A prescindere da chi siederà in panchina la Fiorentina ha il potenziale e la forza per riprendersi. I prossimi anni saranno molto diversi».

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